Call center, gli atipici aderiscono allo sciopero del 19
Lavoratori in somministrazione e collaboratori dei call center Tlc partecipano allo sciopero e manifestazione nazionale del 19 settembre
Nidil Cgil, Alai Cisl, Cpo Uil (le organizzazioni di categoria dei lavoratori atipici) hanno aderito allo sciopero ed alla manifestazione nazionale dei lavoratori dei call center del settore Tlc, indetta dalle categorie Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, proclamando lo sciopero dei lavoratori in somministrazione e mobilitando tutti i collaboratori del settore alla massima partecipazione alla manifestazione di venerdì 19 settembre a Roma.
Negli ultimi anni, dicono i sindacati, è stato possibile trasformare in lavoratori subordinati migliaia di collaboratori a progetto dei call center grazie al lavoro congiunto di sindacati ed istituzioni, che ha reso possibile la sottoscrizione di centinaia di accordi di stabilizzazione. La manifestazione di venerdì 19 “esprime la necessità in proseguire nell’importante lavoro già svolto in difesa della buona occupazione, per il rispetto delle circolari Ministeriali, per dare continuità ai processi di stabilizzazione, a partire dai collaboratori in out bound, affinché si riconvochi l’Osservatorio sui Call Center presso il Ministero del Lavoro”.
Nidil Cgil, Alai Cisl, Cpo Uil ricordano come siano oltre 50 mila i lavoratori atipici occupati nei call center, collaboratori a progetto o lavoratori in somministrazione “quelli che vivono più direttamente le condizioni di precarietà e che rischiano di pagare per primi la crisi del settore”. Il perseverare di una concorrenza tra aziende attuata sulla riduzione dei costi del lavoro, ricordano le sigle che rappresentano i lavoratori atipici, “non solo riduce le prospettive di un’occupazione di qualità ma blocca altresì i processi di stabilizzazione che si sono avviati in questi ultimi anni. Contro ogni separazione nel mondo del lavoro, per regolamentare il settore contro ogni abuso ed in difesa della qualità del lavoro e delle prospettive occupazionali”, le tre sigle aderiscono dunque allo sciopero nazionale del settore telecomunicazioni e partecipano alla manifestazione nazionale del 19 settembre a Roma.
“In difesa della dignità di migliaia di lavoratori e lavoratrici – conclude la nota - è importante che anche i grandi clienti che usufruiscono di questi servizi sottoscrivano un codice etico che garantisca regolari condizioni di lavoro, uguali riconoscimenti di diritti e tutele e che per favorire tali processi di regolarizzazione si riconvochi urgentemente l’Osservatorio Nazionale dei Call Center”.
(17/09/2008)
30/06/2009
Call center, gli atipici aderiscono allo sciopero del 19
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