AGNESE INNOCENTE: DALLA THESIGN COMICS & ARTS ACADEMY ALLA DISNEY

di Costanza Baldini
Agnese Innocente: dalla TheSign Comics & Arts Academy alla Disney

Intervista alla giovanissima illustratrice di Carrara che dopo tre anni passati nella scuola fiorentina è già lanciata nel mondo del lavoro

Agnese Innocente, classe '94, ha sempre avuto la passione per il disegno e la narrazione. Dopo un anno di Graphic Design alla LABA di Firenze, si è iscritta alla sede della Scuola di comics di Firenze che adesso si chiama TheSign Comics & Arts Academy, concludendola a luglio 2017 a pieni voti.  Ha iniziato subito dopo a collaborare con una casa editrice americana, Papercutz, realizzando una storia breve per l’antologia “The Loud House - There will be MORE chaos!”. Ha lavorato come autrice completa ad una storia per l'antologia “Grimorio II” uscita a novembre 2018, e come layoutista e disegnatrice per Disney.  Ha debuttato con la Casa editrice Shockdom per la collana Timed con la graphic novel "Dieter è morto" con testi di Federico Chemello e Maurizio Davide Furini, uscita a gennaio 2018. 

Ciao Agnese! Quando hai capito che volevi fare l’illustratrice?
È una passione che ho da sempre, fin da piccola mi è sempre piaciuto disegnare e raccontare storie. Fin da piccola facevo fumetti, cose molto semplici. A partire da metà liceo ho cominciato a vedere la cosa come un possibile lavoro.

Avevi le idee chiare fin da subito
Che io volessi fare questo è un’idea che ho sempre avuto, anche se dopo il liceo ho fatto un anno di università. Mi ero fatta convincere dai professori che partire facendo fumetti non fosse una buona idea e avevo ‘paura’ di non avere la laurea. Ma dopo un anno di Università ho mollato perché nonostante andassi bene e studiassi in realtà stavo male, non era quello che volevo fare. Quindi ho rischiato, ho fatto un’Accademia specializzata nel fumetto ed è andata bene!

Come mai hai scelto proprio questa Accademia?
Ne avevo sentito parlare bene in giro. Inoltre era anche la scuola più vicina a casa mia, io abito a Carrara. Gli insegnanti sono tutti professionisti in ambito del fumetto, ci sono editori, disegnatori, sceneggiatori, sono tutti autori affermati e mi hanno saputo indirizzare a livello lavorativo. E’ stato molto bello e interessante anche per questo.

Che corso hai frequentato?
Ho fatto il corso di fumetto che dura tre anni, oltre al corso base ci sono vari workshop facoltativi che è sempre bene frequentare perché danno quell’input in più, di solito sono incontri con altri autori e fumettisti.

Quando è finita la scuola cos’è successo?
In realtà io ho sempre usato i social come mezzo per divulgare e far conoscere i miei lavori. All’inizio ero molto ingenua pubblicavo tutto, negli ultimi tempi ho cominciato a fare una selezione, a fare una pagina solo per i miei lavori e poco prima che finissero le lezioni sono stata contattata da una casa editrice italiana Shockdom che aveva visto i miei lavori e mi ha chiesto il portfolio. Quindi subito dopo aver finito la scuola ho iniziato a lavorare a un fumetto che è uscito adesso a gennaio 2018. Inoltre a novembre sono stata contattata da un’agenzia che fa da tramite per Disney per l’America e sto lavorando anche per loro.

Sei molto attiva sui social, pensi che il loro utilizzo sia stato decisivo per il tuo ingresso nel mondo del lavoro?
Decisivi non lo so, ma sicuramente al giorno d’oggi sono importanti, certo bisogna saperli usare, farlo con un minimo di serietà. Magari fare una pagina dedicata solo al portfolio, ai lavori, non usare un profilo privato. E’ importante perché tanti editori hanno conosciuto nuovi talenti tramite i social.

Hai 24 anni, sei giovanissima, cosa consiglieresti a un tuo coetaneo che ha la tua stessa passione?
Consiglierei la TheSign Comics and Arts Academy di Firenze, perché quella scuola ha veramente cambiato il modo che avevo di vedere il fumetto. Mi sono resa conto di cosa vuol dire fare fumetti, a livello lavorativo, oltre al corso in sé che mi ha insegnato le basi come anatomia, prospettiva, storytelling, mi ha dato un metodo di lavoro. Quindi sicuramente l'Accademia è un aiuto in più che ti indirizza in un percorso, però ci sono anche fumettisti bravissimi che hanno fatto tutto da autodidatta.

Hai un tratto molto particolare, non è facilmente incasellabile, quali sono i tuoi punti di riferimento?
Ci sono tanti fumettisti che mi piace leggere ma non è detto che alla fine mi ispiri a loro a livello grafico. Uno dei mie autori preferiti è Tony Sandoval ma non c’entra niente con quello che faccio io. Poi Zerocalcare, Paco Roca, lo stile classico di Tin Tin oppure mi ispiro molto a Cyrl Pedrosa.

Per Informazioni sulla TheSign Comics & Arts Academy Firenze:
https://www.thesign.academy/

23/04/2018