IL MIO MEDICO È UN ROBOT: ROBOTICA MEDICA PROTAGONISTA A PISA

di Giulia Rafanelli
Il mio medico è un robot: robotica medica protagonista a Pisa

La medicina è uno degli ambiti in cui la tecnologia ha apportato maggiori sviluppi. Il nostro viaggio al festival internazionale della robotica

"Oltre che per i giocattoli, gli altri impieghi principali che riesco a intravedere per i dispositivi robotici riguardano le applicazioni militari. Dubito che robot intelligenti possano effettivamente fornire rilevante aiuto nelle faccende domestiche, in un immediato futuro, perché per cucinare o per cambiare i pannolini occorrono perspicacia visiva e abilita manuale notevoli".  Era il 1995, la citazione è tratta da "La strada che porta a domani" di pugno di uno dei pionieri della rivoluzione informatica del nostro tempo. Oggi, sembra un'affermazione distante anni luci dalla realtà che ci circonda.  

Bill Gates sui robot ha avuto visioni lungimiranti, ma non avrebbe mai potuto immaginare (all'epoca) le innumerevoli ed eterogenee applicazioni in cui le macchine avrebbero fornito “rilevante” aiuto all’umanità. Lasciando stare gli scenari apocalittici alla Io Robot, è la medicina il campo in cui questo aiuto si palesa in tutta la sua spinta. Basta affacciarsi in uno degli spazi espositivi all’interno del festival internazionale della robotica in corso a Pisa per averne un’idea più che esaustiva.

Al via ieri, giovedì 7 settembre, la rassegna di respiro internazionale ha riunito prestigiose università e centri di ricerca, oltre che aziende che operano nel campo della robotica tout court. Il risultato sono 7 giorni di mostre ed esposizioni, convegni e laboratori anche per i più piccoli. Dopo Face, l’umanoide di bell’aspetto in grado di comunicare in modo human friendly con gli esseri umani, che ha catalizzato l’attenzione nel giorno dell’inaugurazione del festival, nella seconda giornata protagonista la robotica medica.

Robotica e medicina. La robotica sempre di più si sta facendo strada negli ospedali e nelle sale operatorie: sono 90 le piattaforme da Vinci per la chirurga mininvasiva in dotazione nei nosocomi italiani. Il da Vinci, ormai quasi noto al grande pubblico, è una delle apparecchiature ad alta tecnologie in mostra agli Arsenali Repubblicani di Pisa dove ad accoglierci, dandoci il benvenuto, c’è Nao, un piccolo robot umanoide che comunica attraverso semplici movimenti corporei e linguaggio verbale e che il dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Pisa insieme al laboratorio di Bioingegneria dell'Interazione Sociale della Fondazione Stella Maris, impiegano nelle terapie con bambini autistici. “Gli obiettivi per cui si utilizzano i robot nelle terapie con i bambini dipendono dal tipo di problematiche e i tipi di robot sono differenti da terapia a terapia” ci spiegano dalla Stella Maris. La prevedibilità di Nao, ad esempio, diventa un elemento chiave nelle terapie e nell’interazione con bambini con autismo.

La riabilitazione degli arti è un altro ambito in cui la robotica ha apportato grandi benefici o ne porterà, la soft hand del centro di Ricerca Piaggio di Pisa va proprio in questo senso. 

Oltre la robotica “medica”. Tra le sale della Leopolda, degli Arsenali e delle altre location del festival che fino al 13 settembre farà della città della Torre la capitale della robotica, ci si imbatte in droni marini per le perlustrazioni dei fondali, in abiti ispirati alle attività del Sant’Anna di Pisa e nella prima pianta robotica.

Pianta robotica

Oltre a Nao. Tra i "robottini" più simpatici, oltre a Nao ci sono anche il cane Aibo, il primo amico a 4 zampe firmato Sony e Koros, robot di servizio, che proprio in chiusura della seconda giornata del festival sono i protagonisti di una conferenza spettacolo “I robot sono (già) tra noi”, scritta da Pericle Salvini e interpretata da Paolo Cioni, Dario Focardi e Paolo Giommarelli. 

08/09/2017