IN MAREMMA NASCE SFERA, LA PRIMA SERRA SUPER TECNOLOGICA

In Maremma nasce Sfera, la prima serra super tecnologica

Saranno prodotti ortaggi utilizzando il 10% dell'acqua e della terra con una resa 15 volte superiore alla coltivazione tradizionale e senza pesticidi

Una super serra altamente tecnologica in grado di produrre ortaggi utilizzando il 10% dell’acqua e il 10% del suolo rispetto alla coltivazione in campo aperto, ma con una resa 15 volte superiore e senza utilizzare pesticidi. È questa l’idea alla base di Sfera WaterFood, la start-up lanciata a Grosseto dall’imprenditore Luigi Galimberti, all’interno dell’incubatore d’imprese BeeCo Farm, specializzato in tecnologie per l’agricoltura.

La serra Sfera sarà realizzata in provincia di Grosseto e occuperà un’estensione di 13 ettari per 12 milioni di euro di investimenti: saranno prodotti cinque varietà di pomodori, insalata e fragole e darà lavoro a più di 90 persone.
Dentro Sfera saranno recuperati anche varietà di ortaggi che rischiano di scomparire come il pomodoro Pisanello, tipico del territorio di Livorno e Pisa, che a causa della buccia delicata viene poco prodotto perché poco resistente alle avversità climatiche. I prodotti saranno commercializzati con un marchio riconoscibile: WaterFood.

Grazie alla tecnologia idroponica la serra ha un basso impatto ambientale: saranno impiegati luci led che abbasseranno i costi energetici del 75% e non verranno utilizzati prodotti chimici, perché eventuali parassiti saranno combattuti solo con insetti antagonisti.
Un progetto portato avanti grazie all’accordo con il fondo di investimento Oltre Venture
, che ha messo a disposizione i fondi per realizzare la prima Sfera e, se i piani andranno come previsto, ne saranno costruite altre quattro in Italia.

06/07/2016