AL VIA PITTI UOMO, IL MINISTRO BONISOLI: "LA MODA È CULTURA"

Al via Pitti Uomo, il ministro Bonisoli: "La moda è cultura"

Si è aperto ieri a Firenze alla presenza del ministro dei beni culturali e del turismo il salone internazionale della moda

"Nel 2009 a Milano era stato coniato lo slogan 'La cultura è di moda'. Io rovescerei la frase, La moda è cultura, come dimostrano archivi, bozzetti, disegni delle collezioni delle case storiche che andrebbero preservati e valorizzati nei musei. Farò il possibile affinché il mio operato come ministro abbracci tutto il mondo della moda dal punto di vista culturale, cercherò di renderlo il più possibile integrato in un'offerta che rappresenta un nostro orgoglio nel mondo". Il neo ministro dei Beni culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli, ha aperto con queste parole la 94ima edizione di Pitti Uomo ieri a Palazzo Vecchio a Firenze, dimostrando così con il suo discorso l'apertura verso il settore, che pur difesosi dalla crisi con i numeri (fatturato di 94 miliardi di euro in crescita del 3,2% e l'export a 61 miliardi, +5%) ha chiesto il supporto del governo.

Un settore che Bonisoli conosce bene, del resto, essendo stato a capo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (Naba), scuola privata di moda, grafica e design e presidente della rete delle Scuole di Moda. A sollecitare il sostegno del nuovo esecutivo, anche il sindaco Dario Nardella, che ha parlato di Firenze come una "città viva", ma "bisognosa di ulteriori infrastrutture per garantire servizi adeguati". "Anche se abbiamo il primato - ha detto Nardella - di aver inaugurato il primo Student hotel d'Italia, visto che con Polimoda e l'Istituto Marangoni Firenze ospita giovani che vengono da tutto il mondo". A questo proposito il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi, a fatto richiesta al ministro "di rendere più facile la concessione di visti di soggiorno in Italia agli studenti stranieri", tema caldo non solo per Firenze.

"Il piano straordinario per il made in Italy non può essere considerato straordinario, deve essere strutturale, parte del sistema che aiuta e stimola le nostre imprese a crescere nel mondo, è così per gli altri paesi, mi auguro fortemente che possa essere così anche per l'Italia" ha aggiunto Michele Scannavini, presidente dell'Ice. "

13/06/2018