DONNE E SCIENZA: PIA ASTONE, LA RICERCATRICE CHE ASCOLTA L’UNIVERSO

di Ilaria Giannini
Donne e scienza: Pia Astone, la ricercatrice che ascolta l’universo

Intervista alla scienziata italiana tra i sei redattori dell’articolo sulle onde gravitazionali di Einstein, la scoperta che cambierà il futuro dell’astrofisica

Ci sono voluti cento anni perché le onde gravitazionali teorizzate da Einstein venissero osservate per la prima volta e nel frattempo a progredire è stata non solo la scienza, ma anche la società. Nel team internazionale che ha realizzato la scoperta da premio Nobel ci sono anche diverse scienziate, tra cui Pia Astone, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, nel gruppo del progetto Virgo, che ha analizzato i dati provenienti dalla grande antenna che si trova a Cascina, in provincia di Pisa, ed è tra i sei redattori dell’articolo sulla rivista Physical Review Letters che ha rivelato al mondo l’esistenza delle onde gravitazionali.

“Siamo due donne su sei ad aver avuto l’onore e l’onere di coordinare il lavoro di scrittura dell’articolo, io e una ragazza di origine italiana che lavora in Germania. Il mondo della fisica è un ambiente positivo, dove non ci sono molte discriminazioni e poi negli anni la situazione è migliorata, ma quando ho iniziato a lavorare è stata davvero dura. Nel 1995 ho tenuto una conferenza al Cern, alla fine si avvicinò un collega russo che mi fece i complimenti e poi mi chiese come mai una ragazza così carina non era a casa con suo marito.”

La struttura di Virgo a Cascina vista dall'alto
La struttura di Virgo a Cascina vista dall'alto

Ironia, determinazione e una grande, viscerale passione per la fisica sono le armi con cui Pia ha portato avanti il suo lavoro, combattendo contro le difficoltà di avere tre figli piccoli in un paese dove per una madre non è mai semplice avere un’occupazione, figuriamoci per una ricercatrice. “Tante volte mi sono sentita dire che esageravo, che avrei dovuto insegnare nelle scuole e avere orari migliori, ma io sono sempre andata avanti e non ho rinunciato a studiare.”

Una forza di volontà che ha portato Pia a far parte del gruppo internazionale che ha intercettato le onde gravitazionali, ma cosa sono queste increspature dello spazio-tempo, che si propagano nel cosmo alla velocità della luce e arrivano fino a noi come i cerchi prodotti da un sasso che cade nell’acqua?
“Sono il modo con cui l’universo può comunicare con noi, un messaggio che ci manda – spiega Pia – una vera fotografia di fenomeni remoti, in questo caso abbiamo osservato lo scontro e la fusione tra due buchi neri avvenuta più di un miliardo di anni fa, ma le onde traportano tante informazioni, potremmo vedere l’espolosione di una supernova o il segnale emesso da una stella di neutroni, che ha un materiale talmente denso che è come se il Sole fosse compresso in dieci chilometri.”

La scoperta apre una nuova fase di esplorazione del cosmo: la prossima frontiera è riuscire ad ascoltare il Big Bang. “Manca ancora molto, quella del Big Bang è un tipo di radiazione più debole di quella che abbiamo trovato ora ma la sensibilità degli strumenti che avremo nel 2018 potremmo essere sufficiente. Io spero di riuscire a scoprire anche fenomeni che non ci aspettiamo, che adesso non riusciamo neanche a immaginare.”


Per saperne di più:

Cascina: scoperte le onde gravitazionali previste da Einstein

Virgo: l'antenna che ascolta il cosmo nelle campagne di Pisa

29/02/2016