FAKE NEWS E FOTO, JOAN FONTCUBERTA: “OGGI LA VERITÀ NON BASTA PIÙ”

di Ilaria Giannini
Fake news e foto, Joan Fontcuberta: “Oggi la verità non basta più”

Ospite a Internet Festival a Pisa il fotografo e artista catalano che lavora sul confine tra realtà e finzione, per mostrare quanto sia facile manipolare le immagini e quindi l'opinione pubblica

Siamo fatti di immagini: quelle che scattiamo con i nostri smartphone, quelle da cui siamo bombardati su tutti i media, quelle che siamo noi a condividere sui social network. Siamo sommersi da un vero tsunami iconico, composto da milioni di foto messe online ogni giorno e così mentre abbiamo l'illusione di vedere tutto in realtà non vediamo niente.
La manipolazione delle immagini è stata al centro dell'incontro a Internet Festival con il fotografo catalano Joan Fontcuberta, che lavora da anni sul confine tra realtà e finzione per mostrare quanto sia facile essere ingannati.

Fontcuberta è come un vaccino contro la credulità e attraverso i suoi lavori ci mente per guarirci dalla menzogna, come nel progetto Soyuz 2, dove l'artista si maschera da cosmonauta sovietico e inscena una missione nello spazio fallita e quindi coperta dal regime, mostrando come sia necessario mettere sempre in discussione la credibilità delle fotografie. “Le immagini fanno da mediatori tra noi e la realtà, sono fondamentali nel formare la nostra opinione e influenzano le nostre decisioni. Per questo oggi l'immagine non è più una questione estetica o artistica ma politica” spiega Fontcuberta.

Le foto sono sempre state ritoccate per spostare l'opinione pubblica, come il celebre scatto di Robert Capa che ritrae un miliziano repubblicano colpito a morte da un proiettile franchista nel 1936 a Cordova, che invece sarebbe un falso. Oggi però non basta più smascherare le fake news: quelle diffuse da Trump durante la sua campagna elettorale, anche se puntualmente smentite, non gli hanno precluso la vittoria. Nel grande rumore di fondo che è diventata l'informazione nell'era di Internet è la stessa distinzione tra vero e falso ad aver perso importanza. “Purtroppo oggi non si combatte la menzogna con la verità ma con una menzogna ancora più grande” continua Fontcuberta.

Non solo le fake news ma anche l'assenza di immagini contribuisce a creare la post-verità: come nel referendum dei giorni scorsi in Catalogna, quando il governo ha provato a oscurare le foto e le riprese della polizia violenta contro i cittadini nei seggi, che si sono diffuse lo stesso. “Usando la forza il governo ha perso la guerra delle immagini e anche la credibilità democratica” ha concluso Fontcuberta.

Quindi tra credere a tutto e non credere a niente di quello che vediamo esiste una terza via, che si snoda tra la credulità e lo scetticismo a priori. Per imboccarla bisogna recuperare la fiducia nella possibilità delle immagini di raccontare un'evidenza reale: saperle utilizzare con intelligenza e non farsi usare da loro.

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05/10/2017