INTERNET FESTIVAL TORNERÀ NEL 2018: CHIUSURA CON UNA FAKE NEVICATA

Internet Festival chiude con una nevicata su ponte di mezzo.

Bagno di folla per il giovanissimo idolo del web, Luciano Spinelli al Teatro Verdi. in 4 giorni oltre 200 eventi e 50 attività per gli studenti

E' stata una “fake nevicata” su Ponte di Mezzo a chiudere questo pomeriggio l'edizione  l’edizione 2017 di Internet Festival a Pisa che ha visto l'alternarsi di oltre 200 eventi in quattro giorni, più di 50 attività per gli studenti e decine di relatori provenienti da tutto il mondo. 

“Internet ha cambiato il modo di fare politica: ci sono più possibilità per dire il falso, ma la Rete è anche uno spazio di dibattito politico e cittadino”, ha detto il sociologo Joan Subirats, consigliere del sindaco di Barcellona Ada Colau. “La soluzione della situazione della Catalogna – ha aggiunto entrando nel merito dell’attualità - non la troveremo nei cortei di piazza di questi giorni. Né può essere la posizione di chiusura di Rajoy: non abbiamo bisogno di meno democrazia ma di più democrazia. Dobbiamo trovare uno spazio di dialogo, mostrare i muscoli non porta a niente”.

Le vicende della Catalogna hanno incrociato più volte i temi di Internet Festival attraverso la testimonianza di alcuni ospiti, tra cui il fotografo catalano Joan Fontcuberta, che in conclusione al suo intervento ha mostrato una foto di se stesso nell’atto di votare per il referendum per l’indipendenza e ha accusato le tv spagnole di aver censurato le immagini di violenza.

Dall’ologramma di Lenin che ha dialogato con i cittadini venuti dal futuro allo specchio sviluppato dal CNR che predice la salute fisica, #IF2017 ha fatto il punto sul presente della Rete e della tecnologia, andando oltre, e proiettando il pubblico in scenari futuri e futuribili. “Le macchine intelligenti, capaci di apprendere, sono già tra noi - ha dichiarato Prabhakar Raghavan, vicepresidente Engineering di Google - e diventeranno sempre più parte essenziale della nostra vita quotidiana. Il prossimo passo sarà sviluppare e diffondere le tecnologie predittive: alcuni software sono già in grado di indovinare cosa stiamo cercando e di cosa abbiamo bisogno. E diventano ogni giorno più precise”.

Tra i tanti temi trattati, le nuove frontiere della cybersecurity, la rivoluzione economica nel digitale, il marketing virale, la digital happyness e il lato buono del web, l’utilizzo dei big data (anche in ottica di impresa 4.0), le nuove frontiere del turismo e il destino dell’editoriadel giornalismo nella società digitalizzata. Al centro dell’indagine le fake-news, uno dei filoni conduttori di questa edizione. Tra gli ospiti intervenuti in tema il “cacciatore di bufale” Paolo Attivissimo, che ha sottolineato come “neanche i siti di informazione siano immuni da questo fenomeno, ma per combatterlo non serve una censura, bensì un sistema in grado di premiare chi lavora bene sul web e penalizzare gli altri, facendo leva sul piano economico”. L’importanza del fattore umano e di una cultura dell’informazione è stato sottolineato anche da Graham Brookie, responsabile della comunicazione strategica della Casa Bianca con Obama. “Il primo passo – ha dichiarato - è quello di avere un sano scetticismo e la curiosità per cercare i fatti. Ma questo è solo un passo. Tutti dobbiamo agire per costruire un nuovo tipo di resilienza, una resilienza digitale. Spetta a ognuno di noi fare la propria parte nel cercare la verità e combattere la disinformazione”.

Protagoniste anche le giovanissime star del web: un vero e proprio bagno di folla al Teatro Verdi per Luciano Spinelli, classe 2000, tra i principali Muser in Italia, con più di mezzo milione di follower, oltre 75 milioni di cuori sull’app Musical.ly e un account Instagram da 500.000 fan, per Sabrynex eEleonora Olivieri. Tutto esaurito per gli spettacoli, come il concerto diDanilo Rea, gli Area, la produzione originale “Rivoluzione 17” con i Sacchi di Sabbia, lo speciale della trasmissione WebNotte con artisti quali Diodato, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Zen Circus, Tommaso Novi.

Premiati i vincitori di IF Game Jam, l'hackaton dei videogame. A vincere il team dei Vanth Studios con Walking Simulator, dove il giocatore deve scegliere se dedicare il tempo alla propria famiglia o isolarsi dietro allo schermo di uno smartphone. A concepire e creare il gioco Simone Rizzo di Viterbo (19 anni) ,  Agnese Toni di Pisa (22) , Andrea Mantovani di Asiago (23) e Gabriele Taddei di Livorno (22) . Menzione speciale per i Goblin Productions composti da Giorgia Giorgi di Frosinone (21) , Maria Rosaria Dell’Olio di Bisceglie (21) , Danny Omar Mattoni di Firenze (21) , Federica Scattarelli di Bari (22) ed Elia Casule di Firenze (22) , per aver creato Emotion Coaster un gioco da tavolo legato ai sentimenti con carte disegnate a mano. Anche i più piccoli all'opera sulla creazione di un proprio videogioco nella Kids Game Jam, dove sette bambini tra gli 8 e i 12 anni hanno inventato 7 Frames³ che gioca intorno all'immedesimazione e alla comprensione dei diversi punti di vista dei personaggi.

08/10/2017