"PISTOIA CITTÀ DEI PULPITI", IL NUOVO LIBRO DELLA GIORGIO TESI EDITRICE PRESENTATO DA PHILIPPE DAVERIO

Il critico Philippe Daverio presenterà l'evento

Il terzo libro della collana "Avvicinatevi alla Bellezza" mette al centro i pulpiti di Pistoia. Gli scatti di Nicolò Begliomini protagonisti anche di una mostra

Maestosità, fascino, bellezza. La nostra città racchiude il cuore pulsante dell’attività artistica dal Medioevo al Barocco. Pistoia, non a caso e data la fervente produzione artistica, è definita "città dei pulpiti" da i cinque monumentali pulpiti presenti nelle sue chiese, tra cui quello più antico, riscoperto e in parte ricomposto nella cripta del Duomo. A questa straordinarie opere d'arte, Giorgio Tesi Editrice dedica una nuova pubblicazione che andrà ad arricchire la collana di libri storico artistica sulle bellezze della nostra città.

Sarà presentato sabato 2 dicembre alle ore 17 (ingresso libero) all’interno della Chiesa di San Bartolomeo in Pantano “Pistoia Città dei Pulpiti”terzo volume della collana “Avvicinatevi alla Bellezza”, edita da Giorgio Tesi Editrice. Con i testi curati dal gruppo FAI Giovani Pistoia e FAI Pistoia in doppia lingua, italiano e inglese, il libro è stato realizzato in collaborazione con la Diocesi e il MIBACT, con il contributo di Giorgio Tesi Group, AIB All Insurance Broker e la Fondazione Caript. A introdurre la pubblicazione sarà il critico d’arte Philippe Daverio, direttore scientifico della rivista Artedossier, media partner dell’iniziativa editoriale insieme a Naturart, Discover Pistoia e Intoscana.it.

Interverranno inoltre Claudio Pescio, direttore editoriale di Artedossier, Giovanni Capecchi, direttore editoriale della rivista Naturart e autore dell’introduzione al volume, Alessandra Corsini e Maria Camilla Pagnini, autori e membri del gruppo FAI Giovani Pistoia e FAI Pistoia, Nicolò Begliomini, Art Director della rivista NATURART e autore delle fotografie del volume, Fabrizio Tesi, Legale Rappresentante Giorgio Tesi Group, Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia. L’evento, inserito nel calendario ufficiale di Pistoia Capitale della Cultura, è organizzato in collaborazione con l’associazione culturale The Wall e gode del patrocinio del Comune di Pistoia. 
Per l'occasione e fino a gennaio 2018 le navate della Chiesa di San Bartolomeo ospiteranno una suggestiva mostra fotografica, realizzata con pannelli di grandi dimensioni sui quali saranno riprodotte alcune delle foto che illustrano il volume. Sono proprio le immagini, catturate dall’obiettivo di Nicolò Begliomini a distanza ravvicinata, a fare da filo conduttore del racconto, che per la prima volta riunisce i quattro arredi liturgici a cui Pistoia deve una delle sue più nobili identificazioni: il pulpito di Groppoli, attribuito alla scuola di Biduino (1193 circa), quello di San Bartolomeo, riferito a Guido Bigarelli da Como (1239/1250), l’opera del domenicano fra Guglielmo in San Giovanni Fuorcivitas (1270) e quella di Giovanni Pisano, che raccoglie l’eredita del padre Nicola e ne affina l’arte nel pulpito della Chiesa di Sant’Andrea (1301). A questi si aggiunge il pergamo di San Zeno, il più antico, le cui prime tracce risalgono all’anno 1043, riscoperto e in parte ricomposto nella cripta del Duomo di Pistoia.

Un patrimonio raro e prezioso che consente di esplorare le evoluzioni del linguaggio artistico e religioso in un periodo di particolare fermento culturale, tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo, attraverso l’opera di artisti considerati tra i protagonisti dell’arte toscana del periodo. 
“Giovanni Pisano – sottolinea Cristina Masdea, direttrice del Servizio Educativo della Soprintendenza e funzionario per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato - riesce a trasformare il marmo in materia viva, raccontando l’uomo nei suoi sentimenti più profondi. Non troviamo solo la tenerezza della Natività, ma anche la disperazione delle madri e la crudeltà dei carnefici nella Strage degli Innocenti, il dolore e la paura nella Crocifissione, l’angoscia nel Giudizio Finale. E poi la grazia ispirata delle Sibille, la concentrazione grave dei Profeti e l’eleganza nobile degli animali simbolici che fanno da base al pulpito”. 
Con il loro quasi totale bicromatismo, determinato da luci e ombre sul marmo, i pulpiti diventano il terreno perfetto per sperimentare e misurare le nuove ricerche di racconto per immagini.

“I testi sono intercalati dagli scatti di un fotografo che descrive (per far capire) ma anche – aggiunge Giovanni Capecchi, direttore della rivista Naturart - da quelli di un fotografo che suggerisce un’emozione, che propone un particolare angolo di visuale, scegliendo, tra le centinaia di fotografie realizzate e con l’aiuto di un occhio sensibile, esperto e selezionatore come quello di Barbel Reinhard, quelle che possono offrire una personale chiave di lettura e una suggestione. Con lo scopo di scrutare la bellezza, nelle sue pieghe e nei suoi dettagli, di afferrarla, di fermarla in uno scatto; e di proporla, avvicinandosi a questa e facendoci avvicinare coloro che sfoglieranno il libro”. 
Il volume “Pistoia Città dei Pulpiti” e l’intera collana di cui fa parte, che comprende le due precedenti pubblicazioni “Il restauro del fregio dello Spedale del Ceppo” e “Pistoia Capitale italiana della cultura 2017 raccontata da Naturart”, rappresentano la naturale prosecuzione di un percorso avviato sette anni fa con la rivista Naturart e più recentemente con il sito DiscoverPistoia.it, che raccontano il territorio e le eccellenze pistoiesi facendole conoscere a un pubblico internazionale.

Pistoia Città dei Pulpiti
176 pp., formato 24x33 in brossura cucita
italiano/inglese
ISBN 9788898888092
prezzo di copertina 25 euro

16/11/2017

La copertina del libro
La copertina del libro