GLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA AL BUH! CANZONI PER SALVARE IL MONDO

di Costanza Baldini
Eugenio in via di gioia

Sabato 20 gennaio la band torinese in concerto a Firenze presenterà il nuovo disco ‘Tutti su per terra’, ecco la nostra intervista a Paolo Di Gioia

Il quartetto torinese degli Eugenio in Via di Gioia, una delle più interessanti realtà musicali a livello nazionale, sarà in concerto al Circolo culturale urbano BUH! sabato 20 gennaio. Il loro secondo disco uscito ad aprile 2017 “Tutti su per Terra” presenta nove brani tra cantautorato e nu-folk che raccontano una relazione, quella tra l’uomo e il mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù. “Tutti su per Terra” è il resoconto di secoli di evoluzione: l’album racconta i rapporti tra cervello e tecnologia, tra informazione e formazione, tra coscienza personale e opinione collettiva, tra umanità e natura. Nella copertina Atlante, che un tempo sosteneva sulle proprie spalle la volta celeste, diventa una figura tragicomica, schiacciata dal peso dei propri stessi muscoli e raccolto da una terra nuda e inerte.

I testi giocano con le parole dando vita ad un immaginario artistico profondamente personale e a tratti stralunato, che se da un lato sembra discendere dall’ironia di Gaber e Jannacci (Sette Camicie, La punta dell’iceberg), dall’altro si apre a momenti più riflessivi (Giovani Illuminati, Chiodo fisso) e pungenti (Selezione naturale, con il feat. del rapper Willie Peyote).  Il disco è anche l’occasione per dare vita ad un progetto crossmediale tra musica e scienza, grazie all’intervento di “opinion leader” dal mondo della scienza, della tecnologia e dell'informazione che forniranno un “quote” scientifico per ogni canzone.

‘Tutti su per terra’ è il vostro ultimo disco che in copertina ha un ’Atlante’ rovesciato, qual è il significato di questa cover?
Nei brani che sono stati scritti da tutta la band c’è sempre in primo piano il rapporto tra uomo e natura, uomo e società. E quindi il rapporto che c’è nella statua della copertina tra l’uomo e la terra è stato visto in questo album come il rovesciamento dell’opera d’arte, è l’uomo che sovrasta la terra, in un rapporto di amore e odio tra natura e uomo.

Sicuramente l’ambiente è uno dei temi più importanti in questo momento storico, ci coinvolge tutti a livello globale, planetario. Quale potrebbe essere una soluzione al problema dell’inquinamento e del riscaldamento globale, ti ho fatto una domanda facile
Il problema è che ci siamo dentro tutti, tutti noi contribuiamo al riscaldamento globale. Dovremmo capire tutti insieme la gravità della situazione e trovare delle soluzioni che in realtà ci potrebbero anche essere, se riuscissimo ad essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, cosa che è molto difficile. Le società più potenti della terra hanno altri obiettivi in questo momento. Non siamo ancora al limite, ma manca poco,ci siamo quasi,  forse è meglio cominciare a pensarci.

Voi venite da Torino una città che di solito viene associata alla musica elettronica, come patria dei Subsonica e da qualche anno del Club to Club. Voi però fate ‘nu folk’, come mai questa scelta?
Viene dalla nostra passione di suonare per strada. Noi siamo nati come buskers, come artisti di strada. Per le strade di Torino facevamo musica acustica come può essere il folk, usavamo strumenti percussivi, chitarra, fisarmonica e questo ha fatto nascere in noi la voglia di continuare a fare questo genere. Adesso nella nostra musica c’è un’evoluzione la batteria fa la parte della padrona, la fisarmonica non viene più usata per gli assoli ma solo per de tappeti, però rimane l’impronta folk data dalla strada, che a noi piace molto.

Voi siete passati ‘alla storia’ per il video del pezzo ‘Giovani illuminati’ fatto in hyperlapse con 42 mila fotografie, quanto tempo c’è voluto a realizzarlo? Come’è nata l’idea del progetto?
L’idea è nata dal regista Dario Calì che era un nostro fan che si è preso la briga di contattarci e chiederci se volevamo girare un video con questa tecnica particolare, l’hyperlapse appunto. Molte foto sono state fatte nei dintorni di Torino, alcune a Torino, mentre una parte è stata fatta dal regista quando lavorava in Australia. Sono state unite tutte le foto e in tutto c’è voluto un mese tra riprese e lavoro, trovandosi tre, quattro volte la settimana. Abbiamo in programma un altro video che uscirà a marzo.

Siete un po’ come gli Ok Go, in ogni video dovete stupire
Magari! Ci piacerebbe molto, noi diamo molta importanza ai video. Tra poco, a inizio marzo, uscirà il video di ‘Selezione naturale’ con Willie Peyote. Abbiamo da poco concluso le riprese e stiamo per iniziare il montaggio.

Ho letto che ‘Tutti su per terra’ è anche un progetto cross mediale, in che senso?
Nel senso che noi con questo disco non vogliamo definirci solamente musicisti, ma provare a dare anche un’impronta scientifica al tutto. Abbiamo in mente di creare delle situazioni, in teatri, in club in cui ci sarà anche un divulgatore che insieme alla musica potrà dare anche un’impronta scientifica. Per noi è importante riuscire a dare più spiragli possibili al progetto e far capire che oltre alla musica in questo album c’è anche altro. 

Un’ultima domanda, come sarà la serata al BUH! Di Firenze sabato 20 gennaio?
Sarà indimenticabile anche perché a noi piace molto l’interazione con il pubblico dal vivo, siamo un po’ teatrali. Ci piace essere diversi ad ogni spettacolo, quindi sarà uno show unico. Consiglio a tutti di venire perché oltre alla musica c’è anche del teatro, non perdetevi questa occasione. Non vorrei spoilerare troppo, ma non ve ne pentirete.



BUH! CIRCOLO CULTURALE URBANO 
via Panciatichi 16 - Firenze, Ingresso riservato soci Arci 
Ingresso 7€ con tessera ARCI
Primo ingresso compreso nel costo della tessera
Preadesione sul sito https://portale.arci.it/preadesione/lascenamuta/

19/01/2018