AUTOBUS, DAL 1° GENNAIO ENTRA IN VIGORE IL CONTRATTO PONTE DEL TPL

di Chiara Bianchini
Autobus, dal 1° gennaio entra in vigore il contratto ponte del tpl

Nuovi mezzi, maggiore informazione per l'utenza, tanta innovazione tecnologica e tariffe omogenee per i biglietti

Entrerà in vigore il 1 gennaio il contratto ponte tra la Regione Toscana e la One SCARL, società che raccoglie gli attuali 14 diversi gestori che operano in Toscana, per il trasporto pubblico su gomma in Toscana. Il contratto ponte avrà la durata di due anni e permetterà di gestire questo periodo di transizione in attesa delle sentenze della Corte di Giustizia Europea e del Consiglio di Stato.

In questi due anni saranno anticipate alcune novità previste dalla gara per il gestore unico con ricadute positive sugli utenti e sulla qualità del servizio. Si tratterà soprattutto di investimenti per nuovi mezzi, maggiore informazione agli utenti e per l’innovazione tecnologica. A partire dal primo luglio entrerà poi in vigore la comunità tariffaria regionale, tariffe omogenee sui biglietti di corsa semplice e agevolazioni con l’isee per gli abbonamenti.

Ne dettaglio:

- saranno acquistati 229 nuovi autobus a basse emissioni (di cui 132 bus previsti nel 2018 e 97 nel 2019), che andranno a sostituire altrettanti autobus ad altissimo impatto ecologico (Euro 0 ed Euro 1). Questi bus garantiranno maggior comfort, sicurezza e accessibilità per l’utenza;

- sarà attivato il sistema AVM (controllo satellitare della flotta) su tutto il territorio toscano con la possibilità di informazioni in tempo reale sul transito dei bus rispetto a tutte le fermate della Toscana. Circa il 97% della flotta bus sarà dotata di monitoraggio satellitare;

- sarà introdotta la bigliettazione via SMS in tutti i comuni della Toscana. Da luglio sarà attivo un numero unico valido per tutta la regione, basterà inviare un sms indicando la città per accedere ai servizi urbani;

- sarà estesa la bigliettazione elettronica (es. carta tipo “Agile” contactless, ma ricaricabile anche con carta di credito) a quasi tutti i comuni capoluogo di Provincia. Per l'area fiorentina è poi previsto, ad aprile 2018, l'avvio della smart card “UNICO Firenze”, valida per tutti i mezzi di trasporto (compresi treni Trenitalia) nell'ambito della Città metropolitana di Firenze. Vero e proprio borsellino elettronico per acquistare e dove caricare biglietti, carnet e abbonamenti;

- saranno installate 275 nuove paline elettroniche intelligenti su tutto il territorio toscano per essere informati sugli autobus (urbani ed extraurbani) e i tempi di transito in tempo reale;

- dal 1° luglio 2018, entrerà in vigore la “comunità tariffaria regionale”, che prevede tariffe omogenee in tutta la regione e costo del biglietto urbano dei capoluoghi a 1,50 euro, dei centri urbani minori a 1,20, mentre le tariffe extraurbane saranno allineante alle attuali tariffe ferroviarie.

- saranno introdotti gli abbonamenti ISEE annuali e per studenti, cioè abbonamenti con tariffe ridotte per chi ha reddito familiare certificato ISEE inferiore a 36.000 euro, analogamente a quanto avviene per i treni. Attualmente solo Firenze e Grosseto prevedono riduzioni sugli abbonamenti basate sulla certificazione Isee, ma nel caso di Firenze, ad esempio, la soglia di accesso è molto più bassa di quella fissata dalla gara regionale.

Questo contatto sarà in vigore fino al 31 dicembre 2019, prevede un corrispettivo complessivo di circa 300 milioni all'anno per due anni, un incremento dei km/anno che saranno circa 109 ml (+3ml rispetto a quelli previsti dalla gara) e mantiene l’attuale livello occupazionale nel settore. Non solo, è prevista anche maggiore sicurezza a bordo e un percorso di formazione del personale per la gestione dei conflitti e le relazioni con gli utenti.

Autolinee Toscane e Mobit, le due società in corsa come gestore unico, hanno espresso parere positivo sia sul contratto ponte e sull'accordo, sottoscritto con la Regione Toscana, che disciplina i rapporti fra il contratto della gara del lotto unico e il contratto ponte (tra cui anche la rinuncia ad attivare nuovi contenzioni).

"Abbiamo detto sì al contratto ponte perché così si esce dall'incertezza e si migliora il servizio con benefici per tutti, dagli utenti ai dipendenti - ha commentato il presidente di Autolinee Toscane, Bruno Lombardi - È quindi utile per tutti, per i toscani che usano il bus, per i dipendenti del settore, ed anche per l'azienda a cui sarà aggiudicata la gestione definitiva del tpl che erediterà un servizio meno precario".

"Premesso che questa scelta non pregiudica le nostre rivendicazioni pendenti in Consiglio di Stato - ha commentato il consigliere d'amministrazione di Mobit Giuseppe Gori, delegato dal Cda alla firma del contratto - riteniamo doveroso e responsabile consentire alla Regione di contrattualizzare i prossimi due anni. In questo modo gli attuali gestori potranno continuare ad acquistare bus, a fare investimenti e procedere alle assunzioni necessarie. Siamo convinti che con questo contratto il tpl della Toscana farà passi in avanti che il nuovo gestore non potrà che apprezzare".

28/12/2017