FIRENZE, CONTRO LE BUCHE ARRIVA IL FURGONE HIGH TECH

di Giulia Rafanelli
Firenze, contro le buche arriva il furgone high tech

Si tratta di una sperimentazione che permette di mappare le strade e il loro stato di salute: 'Aiuterebbe a finalizzare meglio le risorse'

Lungo circa 13 metri, a prima vista sembra un semplice furgone. In realtà è un concentrato di tecnologia all’avanguardia per il monitoraggio e gestione delle pavimentazioni stradali.

In pratica, questo veicolo, frutto di un progetto di ricerca cui hanno collaborato La città di Firenze, insieme alla città di Copenaghen, all’Università di Pisa, all’Università Tecnica della Danimarca e alla società Dynatest in qualità di partener tecnico, viaggiando sulle strade urbane di Firenze è in grado di mappare lo stato di salute della pavimentazione stradale, è in grado – ovvero – di rilevare eventuali criticità sul manto stradale e segnalarle prima che si vengano a creare vere e proprie buche, acerrime nemiche di ogni automobilista.

Inutile dire che per l’amministrazione comunale avere una radiografica della pavimentazione delle strade urbane sarebbe fondamentale per finalizzare e razionalizzare meglio le risorse per la manutenzione stradale.

La sperimentazione è già partita, Firenze è la seconda città, dopo Copenaghen a testare il veicolo della Dynatest. Non c’è una data sicura entro la quale vedremo effettivamente questi furgoni sulle strade urbane di Firenze, probabilmente dopo l’estate visto che da settembre è previsto (il bando uscirà ad agosto) l’affidamento in Global Servizi della gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità fiorentina.

Ma come funziona questo furgone? Grazie a dei sensori, posti a diverse distanze dalle ruote (su cui è posto un carico), che rilevano, in modo semplice e immediato, i punti dove pavimentazione è più debole mentre il furgone è in movimento.

Una città senza buche, insomma sarebbe possibile. Addirittura un’intera regione.  L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Vincenzo Ceccarelli, non lo esclude: “Quest’anno abbiamo destinato circa 15 milioni per il mantenimento degli oltre 1400 km di strade regionali la cui manutenzione è competenza diretta delle Provincie. Credo però che applicare questa tecnologia alle strade provinciali e regionali possa risultare molto utile perché può far risparmiare risorse e finalizzare meglio. Segnaleremo questo progetto alle Provincie e ai Comuni” – ha detto l’assessore e poi ha aggiunto: “Di fatto si tratta di una radiografica della salute del manto stradale e come in sanità, la prevenzione è sempre meno costosa della cura”.

09/07/2018