I DATI PRENDONO VITA: LA GIORNATA DI ULISSE IN UNA DATA DRIVEN STORIES

di Simona Bellocci
Data Ulixes, una data driven stories ci racconta come siamo cambiati con l'avvento del web e del digitale.

Una storia interattiva di La Jetèe e SVG racconta - attraverso i dati - l'evoluzione della società con la rivoluzione digitale. L'intervista al curatore del progetto Roberto Malfagia

Abbiamo sempre visto i ‘dati’ come qualcosa di distante dalla realtà: numeri e grafici che pochi riescono ad interpretare. Oggi però anche questi  prendono vita, grazie a ‘Data Ulixes’  un progetto di ‘data driven stories’ realizzato da La Jetèe, uno studio di progettazione e formazione in 'Narrazioni Interattive e Visuali' con sede a Firenze  in collaborazione con SVG, società di ricerca e data science.

Un’iniziativa promossa in occasione di Internet Festival (evento nazionale che si tiene ogni anno ad ottobre a Pisa), con l’obiettivo di utilizzare i dati per raccontare la giornata tipo di un cittadino, riflettendo su come è cambiato il nostro modo di vivere con l’avvento della rete e delle nuove tecnologie applicate al web.

Una storia interattiva generata dai dati alla quale si accede dall’online (clicca qui) per calarsi nella vita del protagonista.

La sveglia digitale segna le 6.29 del 26 ottobre del 2016. E’ un venerdì.  Ulisse è sotto le coperte e sta per iniziare la sua giornata. Si dovrà muovere, prendere mezzi pubblici, fare colazione, andare al lavoro, visitare un museo. Vivere in una società trasformata dall’avvento del digitale.

Ulisse e la sua giornata sono quindi stati ‘raccontati’ da una data driven stories. Ma ci preciso cos’è e come funziona? A cosa serve? Ce lo ha spiegato Roberto Malfagia di  La Jetèe, che ha curato il progetto.

Quali forme può assumere un ‘dato’ implementandolo con una narrazione anche visuale? Foto, video, azioni, interattività, come siete riusciti a cambiare il modo di ‘far parlare’ i numeri?

"Data Ulixes nasce dall’idea di fare un sondaggio nazionale per capire come sta cambiando il quotidiano delle persone la rivoluzione digitale. E’ di fatto – come si traduce letteralmente – una storia guidata dai dati – che utilizza anche la narrazione. Negli ultimi anni sappiamo che i dati sono molto presenti nella lettura della complessità della realtà e sono una grande ricchezza, sono il petrolio del Terzo Millennio".

Come avete utilizzato i dati all’interno di questa storia interattiva? 

"I dati  vengono contestualizzati all’interno di una struttura narrativa e possono quindi acquisire dei significati che vanno al di là del mero valore quantitativo, per iniziare a diventare veramente utili  ed efficienti. In buona sostanza il dato va letto, interpretato, inserito all’interno di una struttura discorsiva. Questo consente che il dato sia utilizzato per prendere delle decisioni da parte degli stakeholders di un mercato oppure da politici o amministratori. Unire la data visualitation alla narrazione significa unire uno strumento di sintesi ‘visivo’ che mostra più velocemente un’importante quantità di dati e contestualmente ci aiuta a sintetizzarli".

Quali sono o potrebbero essere i campi di applicazione di un progetto di ‘data driven stories’?

"I contesti di applicazione sono molti, si va dalla pubblica amministrazione che deve raccontare se stessa anche tramite i dati che genera, fino all’azienda privata che vuole evidenziare proprie performance o la qualità del prodotto. Queste tipologie di narrazione possono essere utilizzate anche nel giornalismo e nella cultura, in particolar modo – ad esempio – per i musei".

Le data driven stories sono pensate solo per l’online?

"Si possono prevedere anche modelli cartacei,  su questo ci sono infatti degli esempi interessanti che arrivano dall’estero".

Data Ulixes è una data driven stories interattiva. Quanti utenti hanno partecipato al progetto e come – attraverso il loro contributo – può modificarsi la storia del protagonista?

"Ad oggi sono oltre mille le persone che hanno preso parte a Data Ulixes, interagendo con la storia del protagonista. Il progetto infatti mette l’utente in relazione con la narrazione e i contenuti perché funziona come un racconto dei dati della ricerca aggiornabile con le azioni e le decisioni che prenderà lo user. L’utente  potrà esprimere infatti  la propria opinione durante questo racconto di una giornata tipo, dal mattino fino alla sera. Ogni momento tipico del quotidiano è stato utilizzato come escamotage per parlare di un dato. Quando l’utente - ad esempio - va a prendere il tram, questa azione viene associata ad una riflessione sui cambiamenti legati alla mobilità, dall’automotive fino alle smart cities. Quando l’utente invece si reca al lavoro la riflessione è sul trattamento dei dati aziendali, sulla privacy o la cibersecurity. All’ora di pranzo vengono invece analizzati i comportamenti del protagonista rispetto alle sue preferenze in fatto di cibo e come questo si documenta online – ad esempio – sulle ricette. La narrazione non è quindi statica ma in continua evoluzione, visto che i dati cambieranno nel tempo".

Tutto si trasforma quindi, interagendo con la storia. Una storia che si modifica ogni volta che interagiamo con lei, offrendo le nostre risposte, contribuendo a raccontare l'evoluzione della società attraverso le tecnologie digitali. Oggi che tutto assume forme svariate, anche ciò che prima era solo un numero. Oggi invece no. Oggi è molto di più.

12/01/2018