PATTY PRAVO, A FIRENZE UNA MOSTRA SULL'EX RAGAZZA DEL PIPER

Metamorfosi di una diva,  Firenze omaggia Patty Pravo con una mostra curata da Riccardo Benelli a Palazzo Bastogi.

"Metamorfosi di una diva", l'esposizione curata da Riccardo Benelli a Palazzo Bastogi. L'artista: 'Auguro a tutti di essere donne e uomini liberi, di avere un pensiero libero e fare ciò che si sente'

Carisma sul palco, fascino da vendere, 100 milioni di copie vendute. Con il suo sguardo di ghiaccio e l'incofondibile voce, Patty Pravo festeggia i 50 anni di carriera con una mostra inaugurata ieri a Firenze. Palazzo Bastogi ospita infatti “Metamorfosi di una diva”, l'esposizione curata da Riccardo Benelli, in collaborazione con Simone Folco e Emanuele Bardazzi, un omaggio artistico all’ex ‘ragazza del Piper’, che non è mancata al taglio del nastro, in una città  alla quale l'artista ha rivelato essere molto legata.

“E’ una città che amo tantissimo e dove ho avuto una casa, alla Romola" - ha detto la cantante che ha espresso poi anche un grande apprezzamento per la mostra a lei dedicata, definendola “un ulteriore segno di amore da parte dei miei fans”.

Una grande stima verso l'artista che arriva anche alle istituzioni. Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha ricordato “Il cuore grande e il grande talento di Nicoletta, a disposizione della comunità con lo sguardo del bello e della solidarietà” mentre  il consigliere Paolo Bambagioni ha definito la mostra come un omaggio ad "una voce autentica, melodica e di grande impatto”. 

In esposizione a Palazzo Bastogi dipinti dedicati all'ex ragazza del Piper, vestiti, accessori. 50 anni di stile che si ritrovano negli oggetti esposti, tra cui gli abiti di Gianni Versace, Simone Folco e Romeo Gigli  - dedicati a singole canzoni e indossati in scena, per varie edizioni di Sanremo.

Tra le opere in mostra pittura e scultura, incisioni e arti applicate di autori italiani e stranieri, oli su tela, collage di inchiostro, matite su carta. Così per lo studio per autoritratto inedito dell’artista Nano Campeggi del 2000; o ne “La viaggiatrice di Bisanzio” di Luigi di Giammarino del 2017, nella resina su vetro “Per una bambola” di Tiziana Faccendi. Tra le opere anche il Ritratto di Tano Festa (’73), un cappello in paglia di Signa realizzato da Carla Scheggi, alcuni altri accessori indossati dalla diva.

17/06/2017