DAI CONTADINI ETIOPI LA CONOSCENZA PER 'NUTRIRE IL PIANETA'

Conoscenza dell'agricoltura etiope e genomica avanzata insieme per la sicurezza alimentare.

La tradizione agricolta, unita alla genomica avanzata, potrebbe migliorare le colture del grano e rispondere alle sfide imposte dai cambiamenti climatici

L'innovazione, in agricoltura, a volte parte dalle tradizioni e dalla conoscenza. E' il caso dello studio dei ricercatori dell'Istituto di Scienze della Vita del Sant'Anna di Pisa che stanno mettendo a punto un sistema per contribuire alla sicurezza alimentare, attraverso lo sviluppo di colture di grano 'migliorate'. Un obiettivo raggiunto - a livello di studio - grazie alle 'conoscenze' dei contadini etiopi, tramandate di generazione in generazione, conoscenze che i ricercatori hanno unito ad approcci di genomica avanzata per guidare il miglioramento delle coltivazioni.

I risultati dello studio - frutto della collaborazione con l’organizzazione Bioversity International, l’Università di Bologna, e istituzioni di ricerca del paese africano e studenti Etiopi del Dottorato in Agrobiodiversità, sono stati pubblicati sulla rivista internazionale “Frontiers in Plant Science”.

“Accedere alla conoscenza contadina e alle sue basi genetiche –commenta Matteo Dell’Acqua, ricercatore di genetica della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore scientifico della ricerca - permette di produrre piante migliorate che siano apprezzate dai contadini di sussistenza. Questo approccio inedito, unito a quello dalle più classiche pratiche del miglioramento genetico, apre nuovi orizzonti per produrre colture capaci di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla crescita della popolazione mondiale”.

Nei paesi in via di sviluppo saranno quindi prodotte piante di grano che rispondano alle specifiche esigenze dei contadini di sussistenza, contribuendo alla sicurezza alimentare del sud del mondo. Allo stesso tempo, la parte più ricca del mondo, che consuma la maggior parte delle risorse alimentari, potrà disporre di nuovi strumenti e strategie innovative per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico.

Per arrivare ai risultati di oggi, 60 contadini di sussistenza che vivono in due località sugli altopiani dell’Etiopia hanno valutato in maniera sistematica caratteristiche di loro interesse in 400 varietà di grano, producendo oltre 190mila dati in due settimane di lavoro ininterrotto nei campi a stretto contatto con i ricercatori. A questi dati sono stati poi uniti 30 milioni di dati molecolari derivati dal sequenziamento del DNA delle varietà di grano, riuscendo a identificare fattori genetici che determinano l’apprezzamento del grano da parte dei contadini Etiopi.

 

17/07/2017