G7: FIRMATA LA 'DICHIARAZIONE DI FIRENZE' PER LA DIFESA DEL PATRIMONIO CULTURALE

di Costanza Baldini
Dichiarazione di Firenze al G7

Nasce la task force del 'Caschi Blu della Cultura' interverrà a richiesta di uno stato che si trova ad affrontare un conflitto o una catastrofe naturale

Giovedì 30 marzo 2017 è una data da non dimenticare per la città di Firenze, ha infatti preso il via a Palazzo Pitti il primo G7 della storia dedicato alla difesa del patrimonio culturale internazionale che ha ospitato i ministri di sette paesi: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Italia.

La tavola rotonda della mattina ha evidenziato come i conflitti armati abbiano cambiato natura, non sono più guerre tra paesi, adesso vedono protagonisti movimenti armati che non sono riconosciuti a livello internazionale e a cui non è possibile applicare le convenzioni Unesco per la protezione del patrimonio in tempo di guerra.

I movimenti terroristici sono soliti praticare una distruzione sistematica di alcuni importanti monumenti o siti archeologici come a Palmira in Siria o nel caso dei grandi Buddha di Bamiyan in Afghanistan. Oltre a quest’opera di distruzione pianificata a tavolino spesso i terroristi rubano opere d’arte dai musei stessi com’è accaduto nel caso del Museo Nazionale di Bagdad da cui sono stati rubati 15 mila oggetti per poi rivenderli in un secondo momento. Il traffico illecito di beni culturali va quindi a finanziare le attività terroristiche allo stesso modo del traffico di droga.

Per affrontare queste problematiche è stata firmata dai sette paesi membri del G7 la 'Dichiarazione di Firenze' un documento comune sui valori universalmente riconosciuti riguardo il patrimonio culturale per mettere al centro il ruolo fondamentale della cultura come strumento di dialogo tra i popoli e promuovere alcune prime azioni per la protezione dei beni culturali che ora sono fortemente a rischio in paesi come Iraq, Siria, Yemen, Libia.

Il Ministro Dario Fanceschini ha lanciato l'istituzione del progetto Unite4Heritage una task force di 'Caschi Blu della Cultura' nata sotto l’egida Unesco addestrata all’azione in situazioni di pericolo, formata da carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, storici dell’arte, studiosi e restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dell’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Archivistico e Librario e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

La task force interverrà su richiesta di uno stato membro che sta affrontando un conflitto o colpito da una catastrofe naturale per stimare i danni sul patrimonio culturale, pianificare operazioni per misure di salvaguardia del patrimonio, fornire supervisione tecnica e formazione per assistere i restauratori locali nelle azioni di tutela, prestare assistenza al trasporto in sicurezza di beni culturali mobili, e contrastare il saccheggio e il traffico illecito di beni culturali.

Il G7  si è concluso con il concerto del maestro Riccardo Muti che ha diretto l’Orchestra del Maggio Musicale fiorentino nella sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Il prossimo appuntamento per i paesi membri del G7 è previsto il 26 e 27 maggio sempre in Italia a Taormina.

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31/03/2017