GEOTERMIA, ENERGIA IN MODO NUOVO
PATTO TRA REGIONE-RETE GEOTERMICA

di Samuele Bartolini
geotermia

Firmato a Palazzo Strozzi Sacrati il protocollo d'intesa, il primo del genere in Italia, che punta a impianti di media entalpìa. Ossia di scambio di energia con l'ambiente

Perforare il suolo in cerca di nuove fonti di geotermia. Produrre elettricità e calore rigettando i fluidi geotermici sottoterra senza emissioni in atmosfera. Mettere a disposizione di fabbriche, case ed esercizi commerciali l'energia prodotta. Questi i contenuti del protocollo d'intesa, il primo del genere in Italia, firmato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati tra Regione e Rete Geotermica Toscana.

La Regione s'impegna a coordinare gli enti pubblici delle zone interessate dai progetti di ricerca. Rete Geotermica mette a disposizione il know-how. L'obiettivo è sviluppare il mercato della geotermia a impatto zero in Toscana e raddoppiarne la produzione nell'arco di dieci anni. Rete Geotermica è un network di recente costituzione con sede legale ad Arezzo che raggruppa tredici imprese del settore.

“Sono il meglio della geotermia in Italia”, assicura il coordinatore della rete Stefano Boco. “Di sicuro è la prima volta che parliamo di geotermia senza avere dall'altra parte del tavolo Enel”, afferma il presidente della Regione Enrico Rossi. Ma il patto siglato con Rete Geotermica guarda lontano. “In questi giorni – continua Rossi - stiamo approvando i bandi europei per il settennato 2014-2020. Lo sviluppo della geotermia rientra in tutti i parametri approvati dall'Unione e la Toscana potrebbe passare dal livello attuale di studio a luogo di produzione nazionale se in Italia nascesse una filiera produttiva di settore”.

Non è un caso, infatti, che la Toscana rappresenta il polo geotermico più importante al mondo. Un patto ambizioso, dunque, quello siglato stamani in Regione che punta a far crescere l'occupazione e che vede in Rete Geotermica il partner ideale di sviluppo.

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29/01/2014