GIOVANNI FATTORI E AMEDEO MODIGLIANI IN MOSTRA AL PALAGIO DI PESCIA

di Saverio Melegari
Donna Seduta - Amedeo Modigliani

La collezione di Carlo Pepi, cultore del movimento dei Macchiaioli, in esposizione fino al 10 gennaio 

"Lampi di luce dalla collezione Carlo Pepi. Da Fattori a Modigliani". Questo il titolo della mostra allestita fino al 10 gennaio 2016 nelle sale del Palagio di Pescia, dove sarà possibile contestualmente visitare anche la Gipsoteca Libero Andreotti.

La mostra è stata inaugurata domenica 13 dicembre alla presenza del noto collezionista Carlo Pepi, il quale ha generosamente consentito alla città di Pescia di tenere aperta la mostra nel periodo natalizio. Nel presentare la manifestazione l'Assessore alla Cultura Barbara Vittiman ha ricordato proprio il disinteresse economico di Carlo Pepi, che ha fatto un vero omaggio ai cittadini e turisti. "Ci tengo a sottolineare che questa è una iniziativa importantissima, con opere di grandi artisti. Per tutta la durata della mostra l’ingresso sarà gratuito, proprio grazie alla generosità di Pepi e agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa".

La presentazione della mostra non poteva che essere affidata allo stesso Pepi, cultore del movimento dei Macchiaioli, nato intorno alla metà dell’Ottocento sulla spinta innovatrice di alcuni giovani pittori che frequentavano il Caffè Michelangelo di Firenze.

Pepi con la consueta vivacità ha raccontato come in lunghi decenni ha costruito una collezione composta da centinaia di opere dei Macchiaioli e allievi, convinto dell’assoluta originalità e innovazione del movimento artistico toscano.

Molti riferimenti alle vicende intorno a Modigliani e ai casi dei falsi Modigliani, nelle quali Pepi ha sempre dimostrato di essere uno dei massimi conoscitori dell’artista livornese. In mostra, infatti, due opere di Modì e importanti lavori di Giovanni Fattori, compreso una serie completa rarissima di cartoline postali illustrate. Molto spazio è dedicato anche agli allievi dei Macchiaioli, amici proprio di Libero Andreotti, come ad esempio Plinio Nomellini e Ludovico Tommasi.

Insieme ad altri, infatti, ad inizio Novecento questi artisti si contraddistinsero per lo spirito innovatore, formando il gruppo della "Giovane Etruria" con Galileo Chini. Da Pescia, dunque, si riapre un percorso ideale fra la “macchia” e i lavori di Chini a Montecatini Terme.

Per l'articolo si ringrazia Emanuel Carfora, collaboratore di www.discoverpistoia.it 

18/12/2015

Soldato a cavallo - Giovanni Fattori
Soldato a cavallo - Giovanni Fattori