IL FREGIO ROBBIANO ESPORTATO NEL MONDO

di Saverio Melegari
Il Fregio Robbiano esportato nel mondo

Le parti di Fregio riprodotte a Mosca e Londra

Testo a cura di Lorenzo Cipriani.

Chi si reca oggi in visita nelle sale espositive del Museo Puskin di Mosca viene sorpreso da un allestimento insolito, di cui si fatica a riconoscere le finalità. Il museo conserva principalmente quella raccolta di oggetti e monili d’oro, argento e rame che Heinrich Schliemann scoprì nell’antico sito di Troia e attribuì al re Priamo e che, confiscata dall’Armata Rossa al Pergamonmuseum di Berlino, fu portata in Russia alla fine della guerra. Ma il museo - in origine dedicato allo Zar Alessandro III - era stato costruito con l’intento di educare all’arte gli studenti dell’Impero.

Infatti ci sono, tanto per fare qualche esempio, anche riproduzioni del tutto simili agli originali del David di Michelangelo, della statua equestre di Bartolomeo Colleoni del Verrocchio, ma soprattutto di una porzione intera a grandezza originale del Fregio Robbiano dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia. Evidentemente nel raccogliere una summa di capolavori del passato, e nel definire le varie tecniche artistiche con le quali erano stati realizzati, si era pensato a quella che rimane una delle più alte opere in terracotta invetriata del XVI secolo.

Del resto anche al Victoria and Albert Museum di Londra si può ammirare la copia in scala ridotta di tre pannelli del fregio pistoiese che, sempre con finalità educative, fu acquistata dall’École Nationale et Speciale des Beaux Arts di Parigi nel 1890.

Sicuramente molti appassionati d’arte hanno conosciuto il fregio del Ceppo anche attraverso riproduzioni di questo tipo: fotografie, stampe, cartoline e disegni, più che per un’esperienza “dal vero”. Oggi, in occasione del restauro di questo straordinario monumento, è possibile vedere il fregio a distanza ravvicinata, arrivando quasi a toccare la superficie delle sculture. Un modo per entrare a contatto con la storia e percepire tutta la grandezza di un complesso lavoro artistico che attraverso i secoli è arrivato fino a noi.

La memoria della città di Pistoia è conservata anche in queste figure colorate, che ci guardano dall’alto da circa cinque secoli e lo faranno ancora per i secoli a venire. Ed una delle eccellenze artistiche di Pistoia la si può vedere anche in altri angoli del mondo.  

11/06/2015