IMPRESE HI-TECH ALLE MURATE NASCE IL POLO DELL'INNOVAZIONE

Le Murate

Inaugurato a Firenze il centro che ospita sette aziende tecnologiche

Per rispondere alla crisi, Firenze punta sulla tecnologia: è stato inaugurato ufficialmente nel complesso dell’ex Carcere delle Murate il Parco Urbano dell’Innovazione, un polo hi-tech che accoglie le imprese più innovative nel settore dei beni culturali del territorio. Uno spazio di 1.500 mq, già allestito e arredato che per adesso ospiterà sette aziende, selezionate attraverso un concorso bandito dal Comune a cui hanno partecipato in trenta: le imprese troveranno alle Murate assistenza, consulenza, infrastrutture e servizi comuni.
Tutte pagheranno un affitto per i locali, e potranno anche disporre di un fondo comunale da 270mila euro per la loro attività.
“Abbiamo bisogno di nuove imprese, di qualità, di innovazione – sottolinea il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella – vogliamo promuovere la contaminazione tra culture d'impresa tecnologiche e produzioni culturali, le due anime delle Murate e fare di questo ‘ecosistema innovativo’ un ambiente pulsante di energia e di innovazione per tutta la Toscana”.

Troveranno casa alle Murate realtà all’avanguardia come Centrica, che digitalizza ad altissima risoluzione le opere d’arte e le rende fruibili su piattaforme web e touch-screen, come è già successo con i capolavori conservati agli Uffizi. E ancora Meta, che si occupa di comunicazione multimediale e di e-learning, o Mizar Automazione , che gestisce il monitoraggio e il controllo del traffico con sistemi telematici integrati e opera anche a Firenze.
Il polo delle Murate si arricchisce anche della presenza della Scuola Superiore di Tecnologie industriali, che si occuperà di servizi alle imprese e di segreteria organizzativa del Parco, del Laboratorio Nemech dell'Università di Firenze, della Fondazione Sistema Toscana, con le attività di comunicazione digitale e formazione, di Polis e del Distretto Tecnologico, con le attività di promozione della ricerca applicata ai beni culturali e alla sostenibilità urbana.
“Di solito i parchi tecnologici sono ubicati fuori dalle città – spiega ancora Nardella - noi abbiamo pensato di realizzarlo a pochi metri da un grande insediamento universitario, nel cuore di ciò che di più prezioso ha saputo esprimere la nostra cultura nei secoli: uno straordinario tessuto urbano, fonte di ispirazione ma anche luogo delle applicazioni innovative del domani”.

Il Parco dell’Innovazione rappresenta uno dei centri fondamentali del Distretto Tecnologico dei Beni Culturali e della Città Sostenibile, iniziativa regionale sulla ricerca applicata e l'innovazione, che vede Firenze con i suoi attori svolgere un ruolo propulsore, e di Polis, il Polo di Innovazione della Città Sostenibile, che del Distretto cura le attività di trasferimento tecnologico, e che ad oggi conta oltre 300 imprese aderenti.

15/03/2012