LA CHIESA DEL TAU DI PISTOIA, GLI AFFRESCHI TARDOGOTICI E IL FOLKLORE

di Saverio Melegari
Chiesa del Tau di Pistoia

Il complesso, decorato con affreschi e con scene di vita di Sant'Antonio, al centro di una visita guidata sabato 30 gennaio

Un’aula trecentesca, avvolta da affreschi che ne ricamano e ne adornano ogni sua parte, che racconta episodi dell’Antico Testamento, della vita di Cristo e di Sant’Antonio Abate. Per tutti ci sarà l’occasione unica di ammirare ad un palmo di naso il più importante ciclo di affreschi tardogotici di Pistoia, presso la Chiesa del Tau, sabato 30 gennaio, a partire dalle ore 16, durante la presentazione del nuovo numero, il ventesimo, della rivista NATURART, il trimestrale che racconta al mondo le bellezze del territorio pistoiese.

La storia del complesso

La Chiesa del Tau, in corso Silvano Fedi 30 a Pistoia, venne costruita nel 1360, per volontà di Giovanni Guidotti, canonico regolare dell’Ordine di Sant’Antonio Abate. Le vele delle tre crociere raffigurano scene della Creazione, del Peccato originale e delle Conseguenze del Peccato, mentre nella parte superiore ci sono episodi dell’Antico Testamento ed in quella mediana della vita di Cristo.

Sicuramente la più affascinante e importante è la parte inferiore della chiesa, affrescata con scene di vita di Sant’Antonio Abate, in particolare del suo rapporto con la comunità e della leggenda legate alla traslazione delle sue reliquie dopo la morte, a lungo oggetto di dispute e contese.

La scelta di Sant’Antonio non fu certo casuale: il protettore degli animali è da secoli uno dei più cari alla tradizione folklorica pistoiese, a cui nei decenni l’aspetto religioso e cattolico si è legato a riti e miti dal sapore pagano.  

La visita alla chiesa

Durante la speciale visita guidata di sabato 30 gennaio, il pubblico avrà anche modo di calarsi nella cripta. Lì un animatore artista ricreerà l’atmosfera del focolare popolare intorno al quale i racconti e le narrazioni magiche sul santo trovarono diffusione.

Per partecipare alla visita, sia agli affreschi che al sotterraneo, è necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail redazione@discoverpistoia.it oppure telefonando al numero 335 7771883 entro le ore 17.30 di venerdì 29 gennaio. L'evento è completamente gratuito.

Per chi fosse interessato, già dalla mattinata inizieranno delle attività pensate per ricordare il folklore del santo: sempre nella Chiesa, alle 10.30, i bambini accompagnati da un genitore potranno partecipare ad una laboratorio per creare il loro bastone magico, lo stesso bastone con cui la leggenda vuole che il santo rubò il fuoco ai diavoli dell’inferno per portarlo all’umanità infreddolita. Per partecipare al laboratorio, il numero da contattare è lo 0573 30285.

Le visite sono a cura dell’Associazione Culturale Artemisia e del Museo Marino Marini di Pistoia, in collaborazione con lo staff della rivista NATURART.

Per saperne di più sulle tradizioni legate al Santo e su tutte le iniziative per sabato 30 gennaio, seguiteci su www.discoverpistoia.it.

Foto realizzate da Nicolò Begliomini

20/01/2016

La volta e le pareti della chiesa
La volta e le pareti della chiesa