LA MODA MASCHILE FIORISCE ALLA FORTEZZA DA BASSO CON PITTI UOMO '92

di Costanza Baldini
Pitti Uomo 92

Dal 13 al 16 giugno torna a Firenze la vetrina della moda maschile che porta alta la bandiera dal Made in Italy nel mondo

Pitti Uomo torna a travolgere la città di Firenze con i suoi eventi esclusivi, i suoi mille colori le sue eccentricità simbolo di un comparto quello della moda italiana che non cede il passo alla crisi e che sa sempre come reinventarsi per trovare nuovi mercati. Dal 13 al 16 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze torna l’appuntamento con le collezioni maschili primavera estate 2018.

Sono presenti 1.220 marchi/collezioni, dei quali 540 provenienti dall'estero (il 44,2% del totale). 30.000 i visitatori in totale dell'ultima edizione estiva di Pitti Uomooltre 25.500 i compratori, dei quali 8.400 buyer dall'estero. I principali mercati esteri di riferimento del salone sono: Germania, Giappone, Spagna, Regno Unito, Cina, Olanda, Francia, Turchia, Svizzera, Belgio, Stati Uniti, Corea del Sud, Russia, Austria, Portogallo, Danimarca, Svezia. 

Una vetrina che evolve nel segno della ricerca con grandi nomi come Cristian Loboutin e Hugo Boss e giovani talenti come Yoshio Kubo,uno dei nuovi stilisti della scena giapponese che porterà i Pokemon in paserella. Il tema di questa edizione è "Bloom" con fiori giganteschi e gentilmente prepotenti che invadono la Fortezza, piovendo su tutti gli spazi, sbocciando in creazioni artistiche e icone digitali, contagiando l’atmosfera con uno spirito che simboleggia il fiorire di nuove idee.

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Pitti genera ogni anno un indotto di 500 milioni, è il fiore all’occhiello per Firenze che nei giorni della mostra viene visitata da grande numero di buyer e giornalisti da tutto il mondo che vengono in città per scoprire le nuove tendenze. Un appuntamento che è passato dall’essere mera fiera commerciale a fiera propositiva e proattiva, che ha cominciato a lanciare nuovi prodotti, una vetrina unica per mettere in mostra il talento, il genio e la cultura delle aziende italiane, responsabili di quel Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

13/06/2017