PALAZZO FABRONI A PISTOIA APRE LE PORTE PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

di Saverio Melegari
Palazzo Fabroni

Il museo aderisce all'iniziativa dell'AMACI, di cui fa parte dal 2009

Sabato 10 ottobre in tutta Italia si celebra la bellezza e la forza comunicativa dell'arte contemporanea.

Ad organizzare La Giornata del Contemporaneo è l'AMACI, associazione dei musei di arte contemporanea italiani che da undici anni promuove questa interessante iniziativa a cui la città di Pistoia ha deciso di aderire con l'apertura gratuita di Palazzo Fabroni dalle 10.00 alle 18.00.

La Collezione permanente

Palazzo Fabroni, dimora settecentesca appartenuta prima ai Dondori e poi alla casata da cui ha preso il nome, è divenuto museo di arte contemporanea all'inizio degli anni '90, con mostre dedicate a Fernando Melani, Gianni Ruffi e Umberto Buscioni.

Dal 1993 al 2002 il museo ha iniziato a collezionare ed esporre permanentemente opere di importantissimi rappresentanti della creatività odierna, come Kounellis, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Diego Esposito, Roberto Barni, Giuseppe Uncini, Giuseppe Chiari, Enrico Castellani. Dopo la chiusura nel 2004, l'edificio ha riaperto al pubblico tre anni dopo con una mostra su Claudio Parmiggiani.

La collezione si è poi arricchita successivamente con altri pezzi, tra cui quelli dei pistoiesi Gualtiero Nativi, Agenore Fabbri, e con le foto di Aurelio Amendola che ritraggono De Chirico, Marino Marini e molti altri.

La Giornata del Contemporaneo 2015

Durante la giornata, oltre a poter ammirare l'inestimabile collezione permanente, sono previsti eventi specifici: alle 10.30 si svolgerà una visita dal titolo "Trent'anni senza Fernando", per celebrare la morte di Melani, con le cui opere Palazzo Fabroni iniziò proprio il suo percorso nell'arte contemporanea.

Il pomeriggio, dalle 16.00, si terrà un appuntamento più adatto al famiglie con figli: "Dall'immagine al racconto" darà la possibilità di giocare con le rappresentazioni e la parola, creando dei mini-racconti per la gioia di grandi e piccini.

Ricordiamo ancora che le visite sono libere e non necessitano di prenotazione.

08/10/2015