PITTI SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE SFIDA LA CRISI

di Ilaria Giannini
pitti uomo 81

Al via ogggi a Firenze la grande kermesse della moda, tra designer giapponesi, anteprime mondiali e recupero della tradizione artigianale

La moda lancia la sfida alla crisi da Firenze, dove oggi si è aperta l’edizione numero 81 di Pitti Uomo, la grande vetrina del fashion system che con 950 brand di abbigliamento maschile e 23mila buyer attesi da tutto il mondo si conferma un punto di riferimento internazionale.
L’evento di punta sarà la sfilata di Valentino, guest star della kermesse, che presenterà la sua collezione mercoledì sera a Palazzo Corsini. Ma sono tantissime le anteprime di quest’anno: alla Fortezza da Basso debuttano Jimmy Choo, marchio-icona delle calzature di lusso, e McQ, la contemporary line di Alexander McQueen. E ancora l'anteprima mondiale di Herno Laminar, progetto di ingegneria sartoriale, e la seconda edizione di “Vestirsi da uomo”, il progetto sull’eleganza maschile di seconda generazione.
Spazio anche all'artigianato con Make, l'area speciale dedicata all’handmade, con pezzi unici realizzati da giovani creativi e dimostrazioni en plein air di come si realizzano un paio di scarpe, offerte dall'azienda De Tomaso, e con “La fabbrica lenta”, una bottega-atelier realizzata da Pitti in collaborazione con Bonotto, una delle aziende tessili più importanti del nostro Paese, dedicata alla cultura e alla tradizione del tessuto italiana. Molto originale l'allestimento del brand fiorentino Chianterelli, che adagia camicie e pantaloni nelle culle, proprio come se fossero neonati.

A far partire la manifestazione sulle ali dell’entusiasmo sono stati i dati positivi diffusi ieri da Sistema Moda Italia
: dopo un triennio negativo la moda maschile italiana nel 2011 è tornata in positivo con un incremento del giro d'affari pari al +3,4%, grazie soprattutto all’aumento delle esportazioni, segno che lo stile tricolore fa ancora tendenza all’estero. All’apertura di Pitti è intervenuto con una lettera anche il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, che ha definito la fiera fiorentina un pilastro per la competitività dell’export italiano, mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha lanciato dal palco un appello perché si torni a parlare di crescita e si sostenga in maniera concreta chi continua a investire nel nostro paese.
"Pitti è una bellissima iniziativa per Firenze e per l'Italia - ha sottolineato Renzi - è una catapulta di speranza in un contesto in cui sembra che tutto vada male. Da qui arriva un messaggio per l'Italia perché si torni a parlare di crescita e non soltanto di rigore economico: ben venga il rigore economico ma poi bisogna aiutare chi produce".

Grande novità la presenza degli stili emergenti dal Giappone: Pitti in collaborazione con la Japan Fashion Week ha portato negli spazi del Lyceum 15 designer nipponici, selezionati dal talent scout Yuichi Yoshii. Lo speciale allestimento “Versus Tokyo” tra videogame e colori psichedelici mette in scena le contaminazioni tra l’animazione giapponese e la moda, ben rappresentate ad esempio dal brand Facetasm di Hiromichi Ochiai, che sta spopolando nella capitale del Sol Levante.

Tra i tanti vip che si aggiravano tra gli stand della kermesse, come Miss Italia 2011 Stefania Bivone - special guest del marchio sportivo Diadora - c’è stato un omaggio speciale a un grande personaggio del passato: Leonardo da Vinci. Al genio toscano Gherardini ha dedicato la Pretiosa, una borsa modellata su un disegno del Quattrocento dello stesso Leonardo.

10/01/2012