TUTTI I COLORI DI ROBERTO CAPUCCI IN MOSTRA

roberto capucci

Nuovo allestimento nel museo di Villa Bardini a Firenze per viaggiare nell'universo cromatico dello stilista attraverso il verde, il rosso e il viola

Si intitola "I colori: il mio grande karma" il nuovo allestimento al Museo della Fondazione Roberto Capucci nella Villa Bardini di Firenze: un vero e proprio viaggio cromatico nell'universo dello stilista.

In mostra 28 creazioni nei tre colori emblematici di Capucci: il verde, il rosso e il viola.
Il verde è il colore della vegetazione, della natura: l’entusiasmo vitale della creazione emerge nelle opere del maestro che declinano questa tonalità simbolo di equilibrio e forza armonica in infinite sfumature che si rincorrono lungo archi e volute, ricoprono di foglie cangianti maestosi abiti-scultura, si frammentano in interpretazioni futuristiche, ricordano architetture naturali reinterpretate e riflesse.
Fra gli abiti esposti vi è ‘Bouganvillea’, celebre abito-scultura presentato per la prima volta nel 1989 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, capolavoro in taffetas plissé verde con elementi circolari nelle sfumature del verde e del ciclamino che ricrea con garbo scultoreo e glamour le suggestioni cromatiche e il fascino della pianta che lo ha ispirato.

Il rosso rappresenta l’amore in senso celeste e terreste, quindi la passione. Le creazioni di Roberto Capucci non potevano non assorbire questo colore, primario sia per la scienza che per l’arte. Il rosso è il colore iconico in assoluto, che caratterizza i manti regali e fra tutte le tonalità è considerato il colore per eccellenza; si oppone al bianco e al nero, simbolici rappresentanti del dualismo luce/oscurità. Proprio assieme al bianco e al nero, il rosso ha costituito nel medioevo una fondamentale e magica triade che Capucci riprende e interpreta passando per il “rosso bello” di Michelangelo fino ad arrivare ai rossi caldi e sublimi evocativi dell’India. ‘Nove Gonne’ del 1956 è tra i più significativi pezzi presentati in questa sezione.

Il viola è conosciuto come il colore dello spirito e, come sostengono gli studi di Carl Gustav Jung, agisce sull'inconscio dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta l'unione tra cielo e terra, tra saggezza e amore. Si presta particolarmente a rappresentare la natura intima ed intimistica, profonda, la sensibilità estetica unica che contraddistingue il lavoro del maestro. Il viola, molto amato da Roberto Capucci, è il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica. Questo colore esprime un'energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all'intimo accoglimento del blu. La tonalità dell'arte, della fantasia, del sogno: sicuramente Capucci esprime al meglio questi tre tematiche egregiamente rappresentate dall’architettura in tessuto ‘Violano’ del 1995.

10/02/2012