NOBILE, UN VINO A "QUATTRO STELLE". UN PATRIMONIO DA 500 MILIONI DI EURO

Nobile di Montepulciano

A Montepulciano l'Anteprima per il Nobile 2014 e la Riserva 2013 per giornalisti e buyer. L'export vola all'80%, il mercato statunitense ancora in crescita

A Montelpulciano l'Anteprima 2017 non poteva avere inizio migliore: è di oggi infatti la notizia delle 4 stelle ottenute per la vendemmia 2016. A dare l'annuncio lo stesso presidente del Consorzio del vino Nobile, Andrea Natalini.«Un risultato importante dal punto di vista climatico – ha commentato – che conferma la crescita qualitativa che ormai da anni rappresenta le nostre imprese e che ha fatto sì che il Vino Nobile sia sempre più riconoscibile nel mondo».  I vini 2016 di Montepulciano esprimono - a giudizio degli esperti della commissione che ha espresso il punteggio - il carattere nella annate classiche con colori molto intensi, caratterizzati da una qualità media molto alta che avranno nell'eleganza e nella finezza la loro prerogativa principale.

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Intanto - nel corso dell'Anteprima che ha coinvolto stampa specializzata e buyer internazionali - è stato fatto dai vertici del Consorzio anche il punto sul patrimonio del Nobile che - tra fatturato, produzione e valori patrimoniali - vale circa 500 milioni di euro. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2016, in linea con gli altri anni, sono state immesse nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano Doc.

Rimanendo in tema di numeri ma spostandosi sul valore del Nobile sui mercati ecco che - conformemente alla tendenza degli ultimi anni - anche il 2016 si conferma anno dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78% di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48% (+1% rispetto al 2015), dato al quale si aggiunge il 17 per cento delle vendite al Centro. Al Nord è stato venduto il 15% del totale, mentre continua la sua crescita (nel 2016 del 2%) toccando quota 19 per cento la vendita diretta in azienda. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania è il primo mercato del Nobile con il 46% della quota esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16%. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano una crescita rispetto al precedente anno (+ 1%) arrivando nel 2016 arrivando a rappresentare il 21% dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni.

 

 

16/02/2017