RAPHAEL GUALAZZI: 'NON ESISTE MUSICA D'ÉLITE, LA MUSICA È DI TUTTI E PER TUTTI'

di Costanza Baldini
Raphael Gualazzi

Martedì 18 luglio sarà sul palco del 'Musart Festival' in piazza SS Annunziata con il suo 'Love Life Peace Tour'

Raphael Gualazzi approderà martedì 18 luglio in piazza della Santissima Annunziata a Firenze, ospite del Musart Festival 2017. Durante il live l'artista sarà accompagnato da una band eccezionale: sei musicisti polistrumentisti, con una sezione fiati composta da tromba, sax e trombone ed una sezione ritmica con chitarra, contrabbasso (o basso elettrico), batteria, e Raphael al pianoforte. La setlist spazierà dai nuovi brani di “Love Life Peace” fino ai grandi successi contenuti negli album "Reality and Fantasy" e "Happy Mistake" e non mancheranno le sorprese...

È passato un anno dal tuo ultimo disco, mi chiedevo se hai già qualche nuovo progetto in cantiere
Prima di tutto c'è il tour che mi accompagnerà fino alla fine dell'estate, sia in versione piano solo che con la band. Poi ho ricevuto un incarico importante: sarò il Maestro orchestratore della Notte della Taranta, quindi quando non sono in tournée sono in Puglia, in Salento a provare con l'Orchestra della Taranta, ho fatto gli arrangiamenti per 40 brani. Sarò sul palco il 26 agosto con l'orchestra al completo. In autunno ci sarà una release internazionale del mio album 'Love, life, peace' e sarà distribuito anche in Germania e in Francia.

Sei già al lavoro su un nuovo disco, hai scritto dei nuovi pezzi?
Nonostante i miei impegni stiano assorbendo molto del tempo che ho a disposizione ho già nuove idee nel cassetto che comincerò a sviluppare a partire dall'autunno in poi.

Sei sempre stato un musicista molto eclettico, passi dal pop al jazz, adesso anche alla taranta. Mi chiedevo a cosa si deve questa 'fame' di musica, sei onnivoro anche nei tuoi ascolti?
Assolutamente sì, adoro la musica e amo passare il tempo ascoltandola. Per me ascoltare diversi tipi di musica significa stimolare la mia curiosità e la mia ricerca. La collaborazione e la contaminazione di vari generi per me sono alla base di un percorso musicale di ricerca.

Cosa c'è adesso nel tuo lettore mp3?
In questo momento ci sono delle arie di Verdi perché devo partecipare a una serata a ottobre al teatro Farnese dove rivisiterò oltre al mio repertorio tre o quattro arie per celebrare il grande maestro.

Hai iniziato a studiare la musica attraverso il pianoforte, volevo chiederti se ti ricordi il primo cd o disco che hai ascoltato nella tua vita
Penso che il primo disco che ho ascoltato da bambino in casa mia sia stato la versione di "Yesterday" di Ray Charles.

Sei cresciuto in un ambiente 'musicale', hai avuto la fortuna di essere stato educato all'ascolto dalla tua famiglia
Se non altro all'amore per la musica, decisamente

Cosa si potrebbe fare secondo te per educare i giovani alla musica?
Secondo me forse non è necessario da parte di chi ascolta porsi de limiti, perché nella musica non esistono generi puri e non esiste musica d'élite, la musica è per tutti e di tutti ed è un diritto di tutti. La musica più colta e più ricercata spesso è nata dalla semplicità di temi popolari. inoltre la musica nasce dalla natura stessa, dall'imitazione della natura, è qualcosa che ci è stato donato e che deve essere di tutti.

Si può dire che la tua musica è molto 'cinematografica', c'è un genere cinematografico o un film per cui ti piacerebbe scrivere la colonna sonora? La canzone 'L'estate di John Wayne' ricordava le atmosfere di Fellini…
Ho avuto la fortuna di scriverne già una per il film di Pupi Avati 'Un ragazzo d'oro' con Sharon Stone e Riccardo Scamarcio. Mi piacerebbe cimentarmi in qualsiasi genere onestamente perché credo che le immagini mi educhino e mi stimolino molto.

Ti piace la dimensione live, stare su un palcoscenico?
Assolutamente sì, è la mia vita ed è la vita della musica stessa perché è dal live che si possono recepire determinate sensazioni rispetto ai gusti del pubblico e le cose che conservano una funzionalità comunicativa e una bellezza estetica e reale perché suonata dai musicisti. Quando arrangio col mio gruppo penso subito a quella che potrebbe essere una declinazione di quello che ho fatto in termini discografici. Non è un percosso facile ma quando mi riesce, mi riesce abbastanza bene.

A Firenze suonerai in piazza santissima Annunziata una location davvero unica, che non viene quasi mai aperta ai concerti...non so se ti è mai capitato di passare da questa piazza
Probabilmente sì, in altre vesti, come visitatore. Sono profondamente onorato di suonarci e così ho deciso di dedicare a Firenze un ospite particolare a sorpresa che mi accompagnerà e sarà per tre brani sul palco insieme a me. Firenze per me rappresenta un insieme di ricchezze storiche, architettoniche e artistiche che ci rendono orgogliosi di essere italiani.

Per informazioni:
Tel. 055.667566
www.musartfestival.it
www.bitconcerti.it

 

 

03/07/2017