A1, TERZA CORSIA NEL 2020 GRAZIE ALLA PIÙ GRANDE 'TALPA' D'EUROPA

di Giulia Rafanelli
A1, terza corsia nel 2020 grazie alla più grande 'talpa' d'Europa

Per l'ampliamento del tratto autostradale, Autostrade per l'Italia, sta impiegando una macchina altamente tecnologica. Ceccarelli:'Il cantiere procede spedito, segnale di speranza'.

Ad aprile 2020 il tratto a quattro corsie tra Barberino di Mugello e Firenze Nord, naturale proseguimento della Variante di Valico, potrebbe essere aperto al traffico.

Tre lotti di cantiere che s’inseriscono nel progetto di potenziamento dell'A1, Milano-Napoli, fra Bologna Casalecchio e Incisa.  

Per non mancare l’appuntamento, dalla Germania è stata fatta arrivare – smembrata e poi ri-assemblata – la più grande “talpa” mai costruita in Europa. La fresa TBM EPBS è una macchina di ultima generazione, a basso impatto sull'assetto idrogeologico, altamente tecnologica che garantisce ai 130 operai che 7 giorni su 7 lavorano alla realizzazione della galleria di Santa Lucia, che è uno dei due tunnel - l’unico a tre corsie - sul tratto Barberino-Firenze, di muoversi nella massima sicurezza.

"Una grande opera pubblica che si realizza - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli- è un segnale di fiducia per tutto il Paese, oltre ad avere effetti importanti sull'occupazione e sull'economia. Questo cantiere va avanti e lo fa utilizzando tecnologie all'avanguardia in grado di aumentare le prestazioni e la sicurezza e al tempo stesso diminuire l'impatto ambientale. E visto che non è facile realizzare opere pubbliche nel nostro Paese, vedere un cantiere che procede in maniera così organizzata e spedita è veramente un segnale di speranza".  

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L’assessore Ceccarelli ha effettuato un sopralluogo sul cantiere guidato dal condirettore generale nuove opere di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi che ha spiegato come, priorità di Autostrade e di Pavimental, la società che ha acquisto la fresa per circa 50milioni di euro, fosse rispettare il territorio in cui l’opera viaria si inserisce. Così come sono fondamentali le continue analisi e gli studi del CNR, di Arpat e dei tecnici del Ministero dell’Ambiente, infatti, allo stesso modo è stato - ed è -  fondamentale il dialogo con le amministrazioni locali e la cittadinanza.  “Questa è una macchina altamente innovativa – ha ribadito Tomasi – la più grande mai costruita in Europa ma è anche vero che quello dell’Appennino è un territorio complesso soprattutto da un punto di vista geologico e idrologico, una tecnologia come quella in uso ci permette di lavorare in modo conforme alle caratteristiche dell’ambiente”.

Il tunnel di Santa Lucia, che di fatto sostituisce il vecchio progetto di 8 chilometri in cui erano presenti 9 gallerie e 6 viadotti, ha gli imbocchi nord e sud in corrispondenza della galleria Le Croci e dell'imbocco della galleria Ragnaia. L’altro tunnel, quello di Boscaccio e che si trova zona Calenzano, è già stato scavato per metà e con molta probabilità sarà ultimato in contemporanea a Santa Lucia.

L’investimento complessivo per la terza corsia è di circa 800milioni, lo stato di avanzamento è attualmente al 40%.

Intanto, Autostrade per l’Italia, nella nostra regione ha cantieri aperti per quasi 5 miliardi di euro. I prossimi step: oltre all’ampliamento del tratto Firenze Sud-Incisa, si punta ad arrivare pronti per l’avvio delle attività di cantiere per il potenziamento dell’A11 tra Firenze e Pistoia nel 2019.

14/07/2017

I sistemi di controllo della fresa TBM EPBS
I sistemi di controllo della fresa TBM EPBS