LINEA STIA-AREZZO-SINALUNGA: COLLEGAMENTO DIRETTO CON FIRENZE E PIÙ SICUREZZA

di Chiara Bianchini
Linea Stia-Arezzo-Sinalunga: collegamento diretto con Firenze e più sicurezza

La cura del ferro in Toscana continua con un investimento di 28 milioni di euro per la puntualità, regolarità e sicurezza dei treni in Valdichiana e Casentino

Due nuovi treni Jazz, maggiore puntualità e innovativi sistemi di sicurezza: questi alcuni punti fondamentali del nuovo contratto di servizio firmato da Regione Toscana e TFT, società che gestisce il servizio ferroviario sulla Stia-Arezzo-Sinalunga, unica linea ferroviaria di proprietà della Regione.

Il servizio sul binario unico della Stia-Arezzo-Sinalunga vedrà così 58 treni al giorno, per un totale di circa 760.000 treni/Km all'anno, 1 milione e 300 mila passeggeri all'anno ed un'offerta di circa 12.000 posti ogni giorno.

Il nuovo contratto di servizio introduce precisi standard qualitativi che dovranno essere raggiunti ogni anno. A garanzia di questo è previsto un sistema di penali o premi che varia rispetto agli indicatori stabiliti e i controlli sulla qualità del viaggio saranno effettuati grazie al nucleo ispettivo regionale già attivo sulle linee regionali di RFI.

Questi gli obiettivi da raggiungere:

- la puntualità del servizio, fortemente compromessa dalle limitazioni poste dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria nelle more dell'adeguamento della rete alle normative europee, dovrà crescere di 4 punti in due anni, passando da 87% nel 2017 a 91% nel 2019;

- la regolarità (rapporto tra quanti treni vengono soppressi rispetto a quelli programmati) dovrà aumentare di 0,2 punti in due anni, cioè passare da 99,5% a 99,7% nel 2019;

 - l'offerta dei posti programmata dovrà essere garantita soprattutto nei treni più affollati, nel rispetto delle composizioni previste dal contratto.

Oltre a questo, il contratto prevede un investimento regionale da 28 milioni di euro, di cui quasi 8 milioni per installare impianti di videosorveglianza sui mezzi, migliorare l'informazione sonora e visiva a bordo dei treni, migliorare il sistema di bigliettazione elettronica, portare avanti progetti di infomobilità e acquistare due nuovi treni Jazz (composti ciascuno da 5 carrozze) in servizio da settembre e personalizzati per offrire maggiore spazio al trasporto di biciclette, scelta in linea con gli interventi regionali per la realizzazione di grandi itinerari cicloturistici come la ciclopista dell'Arno. E 20 milioni di euro per installare l’innovativo sistema di controllo di marcia - il sistema ERTMS/ETCS L2 - ad oggi presente solo sulla rete nazionale per garantire la sicurezza dei treni ad alta velocità.

Una novità cruciale per questo territorio e per i tanti pendolari è l’introduzione, a partire dall’inizio del 2018, del collegamento diretto Stia-Firenze. Chi viene dal Casentino non dovrà più necessariamente cambiare treno ad Arezzo per raggiungere Firenze Santa Maria Novella. Sarà infatti attivato un servizio gestito da TFT che partirà da Stia alle 6:56 del mattino e arriverà a Firenze alle 9:25, con fermate ad Arezzo alle 8:15 e nel Valdarno a Montevarchi, San Giovanni V.no, Figline e Firenze Campo Marte. Il rientro è previsto alle 12:20 da Santa Maria Novella con arrivo ad Arezzo alle 13.50 e Stia alle 15:08. I biglietti, per questa nuova tratta, potranno essere facilmente acquistati dai canali di vendita sia di TFT che di Trenitalia.

"Il rinnovo del contratto fatto con LFI - ha spiegato l'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli - va in analogia con il rinnovo contrattuale fatto con Trenitalia e, come l'altro, garantirà il servizio per 9 anni. In cambio di questi investimenti la Regione chiede migliori performance: sono stati fissati degli standard di miglioramento, esattamente come è stato fatto con Trenitalia. Entro il 2019 l'azienda dovrà migliorare come puntualità e regolarità. La cura del ferro in Toscana continua, con l'obiettivo di spostare sempre più l'utenza dall'uso dell'auto a quello del treno.".

 "Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018 - ha aggiunto il presidente del gruppo LFI Spa, Maurizio Seri - attiveremo un'importante nuova tratta, la Stia-Firenze. Gli utenti del Casentino e della Valdichiana potranno arrivare a Firenze utilizzando il nostro treno. Si tratta di un risultato storico, dato che sono anni che l'azienda sta investendo in risorse umane e tecnologia per poter raggiungere questo risultato".

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05/06/2017