TOSCANA, ENTRO IL 2020 BANDA LARGA IN TUTTE LE AREE BIANCHE

Toscana, accordo per portare la banda larga entro il 2020 in tutte le aree bianche della regione.

Accordo tra Regione, comuni e Ministero delle infrastrutture il prossimo lunedì a Firenze: l'intesa prevede sia l'obiettivo comune di portare la fibra ottica nei territori, sia la celerità dei procedimenti amministrativi

Una Toscana sempre più digitale deve necessariamente consentire alla comunità, dai cittadini alle imprese, di poter essere davvero connessa. Va in questo senso la convenzione  siglata quest'oggi alla palazzina ex Fabbri al piazzale delle Cascine di Firenze da settantatré comuni e da Regione Toscana, Ministero dello sviluppo economico e Infratel. L'obiettivo è quello di far arrivare la fibra ottica e la banda ultra larga nei territori, impegnandosi a svolgere rapidamente l'iter di tutti i procedimenti amministrativi e rilascio dei permessi necessari per gli scavi.

L'intesa riguarda le cosiddette "zone bianche" a fallimento di mercato, ossia quelle aree dove la fibra e internet ancora più veloce non potrebbe mai arrivare confidando solo sull'iniziativa imprenditoriale privata.

"Da anni siamo impegnati anche ad abbattere quello che in gergo si chiama digital divide e prima della banda ultra larga abbiamo investito anche sulla banda larga - a spiegato l'assessore alla presidenza e all'innovazione, Vittorio Bugli - per potarla anche in questo caso dove il mercato non avrebbe da solo mai investito". Assieme al ministero allo sviluppo economico la Regione ha così investito 72 milioni, riuscendo in meno di un anno e mezzo a completare le aree dove internet di fatto era inaccessibile e coprire circa il 98 per cento del territorio toscano.

Quanto alla banda ultra larga, per navigare fino a 100 Mb al secondo, il primo bando da circa 29 milioni di euro risale a giugno 2015 e i lavori, che coinvolgono undici comuni, sono attualmente in corso. Riguardano Santa Croce sull'Arno, Pomarance e Bientina, Roccastrada, Capalbio e Castel del Piano, Altopascio e Porcari e ancora Cerreto Guidi, Campo nell'Elba  e San Marcello Pistoiese.

Per completare entro il 2020 la copertura di tutte le aree a fallimento di mercato del territorio toscano ci sono 228 milioni. Metà risorse ce le mette la Regione, l'altra metà il ministero che sta anche provvedendo ad effettuare la gara di affidamento dei lavori del primo lotto di cui si prevede l'aggiudicazione entro il 31 marzo.

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13/03/2017