In Toscana 5 milioni di euro per piantare alberi contro i cambiamenti climatici

Al via l'iniziativa della Regione rivolta a 63 Comuni per creare un polmone verde nelle città che contrasti il riscaldamento globale. Stefano Mancuso: "È la prima amministrazione in Italia a varare un bando così innovativo"

La Toscana punta sugli alberi, il polmone verde del nostro pianeta, per combattere il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici con un bando all'avanguardia in Italia e in Europa che stanzia 5 milioni di euro per invitare 63 Comuni a piantare gli alberi nelle loro città.
Un'iniziativa che fa parte di “Toscana Carbon Neutral” - che punta a raggiungere l’obiettivo della neutralità di emissioni climalteranti entro il 2050 - e servirà anche ad abbattere l'inquinamento atmosferico nelle aree urbane, che da sole producono il 7% dell'anidride carbonica che gli alberi possono assorbire: il polmone verde infatti agisce come un filtro e migliora la qualità dell'aria. 

"“Un bando per una iniziativa nuova, forse la prima o tra le prime in Italia ed Europa - spiega l'assessore all'ambiente della Toscana, Federica Fratoni - un modo per contrastare l’anidride carbonica, diverso da quello delle rinnovabili o dell'efficienza energetica, è quello di piantare alberi perché facciano da filtro assorbendo le emissioni di CO2 e di gas inquinanti  e questo è tanto più efficace quanto più lo si fa nei centri urbani, ecco perché il bando stimola l’implementazione di piantumazioni nei 63 comuni che in Toscana registrano criticità per la qualità dell’aria."

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L'iniziativa si avvale di un consulto d'eccezione, quello del neurobiologo Stefano Mancuso, che insieme alla start-up dell'Università di Firenze PNAT ha supportato la Regione nella predisposizione di linee guida operative che aiuteranno i Comuni a presentare i progetti.

“La Toscana è la prima amministrazione in Italia che ha recepito e emanato un bando così innovativo di contrasto ai cambiamenti climatici - ha commentato Mancuso - l’anidiride carbonica del resto sta aumentando in modo progressivo sul nostro pianeta al punto che, in base a studi accreditati presso la comunità scientifica, si calcola che entro il 2070 il 18% della Terra (adesso è il 5%) non sarà più abitabile e quindi 1 miliardo e mezzo di persone non potranno più vivere dove vivono oggi. L’anidiride carbonica si contrasta in due modi: o non producendola – questione complicata - o ricatturandola in atmosfera e questo è il modo più facile: coprire la terra di piante. Non è impossibile, basti pensare che i costi per riforestare il pianeta sarebbero inferiori a quelli sostentuti adesso per l’emergenza Covid”.


Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e le domande potranno essere presentate dal 1 settembre al 30 ottobre. L’approvazione della graduatoria è prevista entro gennaio 2021. Rivolto ai 63 Comuni che presentano maggiori criticità dal punto di vista della qualità dell’aria, il bando prevedrà contributi in conto capitale con un’intensità massima pari al 90% delle spese ammissibili per progetti integrati di interventi di piantumazione e piste ciclabili. Il progetto presentato dovrà contenere almeno un intervento di forestazione in ambito urbano e saranno ammessi progetti con un investimento ammissibile superiore a 50mila euro. Ciascun Comune potrà presentare una o più domande, per un totale in termini di contributo concedibile complessivo non superiore a 400mila euro.

Le domande dovranno essere accompagnate da uno studio che preveda anche la tipologia e la numerosità delle specie arboree e arbustive che saranno piantate. Lo studio inoltre dovrà prevedere anche la stima delle emissioni nell’area oggetto di intervento e rappresentazione georeferenziata con l’individuazione delle fonti emissive e degli interventi previsti, la stima di assorbimento complessivo delle emissioni, anche in base alla durata delle specie.

 

29/07/2020