Firenze e la Toscana bandiscono la plastica: addio stoviglie usa e getta

Il Comune e la Regione anticipano l'Europa che metterà fuori legge la plastica 'usa e getta' dal 2020 

Il comune di Firenze ha dichiarato 'guerra' alla plastica con una delibera approvata dalla Giunta che vieta l'uso di contenitori, stoviglie, bottiglie e sacchetti di plastica agli eventi dove sia prevista la vendita e la somministrazione temporanea di cibi e bevande. Materiali e contenitori utilizzati per il consumo di generi alimentari dovranno essere in materiale biodegradabile o compostabile. È vietata quindi la plastica 'usa e getta'. Per ridurre l'uso di bottiglie, sarà promossa l'installazione di distributori d'acqua

Anche la Regione Toscana si allinea alla direttiva europea che metterà fuori legge dal 2021 le stoviglie in plastica, un modo per ridurre i rifiuti in mare (che per l'80 per cento sono costituiti da plastica). I novecento stabilimenti balneari della costa toscana, dai confini con la Liguria fino alla Maremma, saranno ‘plastic free' già da questa estate: addio ovunque a piatti, bicchieri, cannucce e posate monouso.

Regione ed esercenti, assieme ai Comuni, firmeranno infatti l'intesa 'Spiagge sostenibili' che metterà da subito tutte (o quasi) le stoviglie monouso al bando: si potranno smaltire le scorte già acquistate, ma poi dovranno essere sostituite da piatti, cannucce e bicchieri biodegradabili o biocompostabili, quelli ad esempio in mais che costano un po' di più ma che si trovano già da tempo in commercio. Chi non lo farà rischia una multa.

La Toscana si sta preparando perché già a partire da settembre si preveda l'esclusione della plastica monouso presso le mense delle strutture della Regione, degli enti e delle agenzie regionali e dagli enti del Servizio sanitario regionale.

Il problema della plastica in mare è enorme e bastano pochi numeri per capirlo: si stima che ogni anno vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastiche e che da qui al 2050 la cifra, se non cambierà qualcosa, rischia di raddoppiare. Almeno 8 milioni finiscono nei mari di tutto il mondo, compreso il Tirreno, portati dai fiumi o trascinati alla largo dalla risacca sulla spiaggia.

Foto di Marina Onokhina

22/05/2019