Le faggete millenarie del Casentino
Patrimonio Mondiale Unesco

I boschi con i faggi di 300 anni sono un vero scrigno di biodiversità e presentano la loro candidatura insieme a otto nuovi siti italiani

Le foreste vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna con i loro faggi di 300 anni sono tra i boschi più antichi d’Europa e adesso sono uno degli otto nuovi siti italiani candidati ad essere riconosciuti come Patrimonio Mondiale Naturale dall'Unesco.

Foreste millenarie che sono un vero scrigno di biodiversità, dove trovano il loro habitat ideale cervi, daini e lupi, ma anche specie a rischio come il picchio nero e il barbastello. Per Luca Santini, presidente del Parco, si tratta di "una candidatura fortemente voluta dal Parco, un'ulteriore opportunità di promozione a livello internazionale delle nostre foreste, dei nostri ambienti per il loro grado di tutela, conservazione e valorizzazione. L'eventuale riconoscimento rappresenterebbe un traguardo straordinario e ad oggi ci sono tutti i presupposti per poterlo raggiungere. La collaborazione che abbiamo instaurato in questa fase con il Ministero dell'Ambiente e gli altri parchi nazionali dimostra che questo progetto inter-territoriale ha un grande potenziale che mette in rete ancora di più i parchi nazionali e promuove così uno sviluppo sostenibile".

Gli otto siti selezionati per l’Italia sono compresi nel Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, el Parco Nazionale del Pollino, nel Parco Nazionale del Gargano e nei Comuni di Oriolo Romano e Soriano nel Cimino. Tra gli enti e le autorità coinvolte è stato sottoscritto un accordo di collaborazione, destinato a durare fino al termine del processo di candidatura: l’iscrizione nella tentative list dell’Unesco dovrebbe avvenire entro il 1 febbraio del prossimo anno.

19/11/2014