Liberata nel mare di Livorno, la tartaruga Eleonora torna alla vita

Impigliata in una rete di pescatori, dopo sei mesi di cure nell'Acquario di Livorno, la tartaruga caretta caretta è stata liberata in diretta Facebook

Quando i pescatori l'avevano tirata su con loro reti, Eleonora pesava a malapena una quindicina di chili. Era rimasta impigliata, ferita e disabilitata. E soprattutto non aveva un nome. Quello gliel'hanno dato all'Acquario di Livorno, dov'è stata seguita passo dopo passo. Da quel 2 dicembre dello scorso anno solo trascorsi poco più di sei mesi. Eleonora, tartaruga caretta caretta, ora pesa 23 chili. E stamani ha riconquistato la libertà in diretta Facebook.

È stata infatti liberata all'inizio di questo pomeriggio, attorno alle 14 di martedì 11 giugno. Caricata a bordo di un'imbarcazione della guardia costiera, con gli occhi coperti da un panno per non spaventarla e una coperta sul guscio per mantenere la sua temperatura stabile, è stata accompagnata al largo delle secche della Meloria prima di essere liberata nell'area marina protetta

Ad accompagnarla, oltre allo staff dell'Acquario di Livorno (il suo Centro recupero è uno dei quattro toscani che fanno parte della rete dell'Osservatorio Toscano per la biodiversità), c'erano anche il veterinario Matteo Sommer e la biologa Arpat Cecilia Mancusi.

La liberazione è avvenuta nell'ambito di un evento che si è svolto presso l'Auditorium dell'Acquario, durante il quale sono state assegnate anche le bandiere Accobams, del marchio label di Whale Watching, a 4 equipaggi toscani: Cetus Viareggio, Associazione Opificio, Ambiente Mare e Mare Libero (nell'ambito del progetto europeo Ecostrim, di cui la Regione è partner).

E così la tartaruga Eleonora è tornata alla vita, nel mare che le appartiene. Ma non perderemo le sue tracce. La caretta caretta è stata infatti dotata di un tag satellitare che nei prossimi mesi permetterà di seguire il suo cammino in mare. Non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti. Nell'ambito del progetto Carenet, che vede il coinvolgimento dell'Università di Pisa, le informazioni sul tracciato percorso da Eleonora saranno condivise e fruibili on-line.

 

11/06/2019