Liberi dai rifiuti: quasi 10 tonnellate di spazzatura raccolte in Toscana

Duemila volontari hanno ripulito boschi, fiumi e città durante l’iniziativa promossa da Legambiente e Unicoop Firenze

Sono quasi dieci tonnellate, 9,7 per la precisione, le quantità di spazzatura raccolte negli argini dei fiumi, nei boschi e nelle città della Toscana grazie all’impegno di duemila volontari che hanno risposto all’appello di “Liberi dai rifiuti”, l’iniziativa organizzata da Unicoop Firenze e Legambiente.
Con 17 appuntamenti sul territorio toscano
dal 3 maggio al 22 giugno ogni volontario ha sottratto all’ambiente in media circa 5 kg di rifiuti. La mobilitazione ha coinvolto singoli e famiglie, soci e clienti della cooperativa, soci di Legambiente e tantissimi cittadini, che hanno deciso di dedicare qualche ora per dare una mano all’ecosistema toscano.

I volontari hanno ripulito gli argini del fiume Greve a Tavernuzze e Impruneta, il torrente Staggia a Poggibonsi, il Bosco Tanali a Bientina, il fiume Sieve a Pontassieve e Pelago. E poi ancora la zona del Polo scientifico dell’Università di Firenze a Sesto Fiorentino, il Parco dell’Albereta di Firenze, Scandicci, la spiaggia e la pineta di Calambrone e il Parco del Pionta ad Arezzo. Sono stati ripuliti anche il borgo di Stabbia nel comune di Cerreto Guidi, il torrente Vincio a Pistoia, il Lago di Bilancino a Barberino, Tavernelle Val di Pesa, Ponte a Elsa, la zona dell’ospedale a Siena, il sentiero dell’acqua zolfina e le balze di Castelfranco di sopra e infine il torrente Afra a Sansepolcro.

I risultati della raccolta sono variabili, a seconda delle zone. Alcuni luoghi sono risultati più puliti e l’iniziativa è stata l’occasione per sollecitare una consapevolezza ambientale nei cittadini, più o meno giovani. In altre tappe, l’appuntamento per la pulizia ha dato buoni e ingombranti frutti. In altri casi ancora i volontari, dopo aver riempito i sacchetti di indifferenziato e plastica, hanno scoperto e segnalato a chi di competenza vere e proprie discariche abusive.

“Le situazioni che abbiamo scoperto più critiche riguardano proprio quelle aree che, per ragioni diverse (lontananza dai centri urbani, effetto enclave protetta, mancanza di presidio sociale), non sono costantemente vissute dai cittadini – sottolinea Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – buttare dal finestrino di un’auto in corsa, entrare in un bosco e sversare abusivamente rifiuti, disfarsi addirittura di elettrodomestici fuori uso, sembrano tutte pratiche inimmaginabili in Toscana, eppure accadono ancora se non ci si sente osservati. Questo, al di là di un trend generale, che vuole la Toscana comunque tra le regioni più virtuose, non ci deve far demordere sia sul piano educativo che su quello della mera repressione del fenomeno.

I ritrovamenti in alcuni casi sono stati anche curiosi, i volontari hanno ritrovato carcasse di motorini, un kit completo di sedie e tavoli e una parabola per la televisione sulle rive del lago ma ancheuna barca e un frigorifero in spiaggia e un frigobar nascosto nel bosco.

10/07/2019