500 anni di Leonardo, a Prato tre conferenze tra arte e scienza

Lunedì 14 gennaio prendono il via a Palazzo Buonamici tre incontri con storici dell'arte e scienziati

 

La luna: da millenni la guardiamo, affacciati sullo spazio dal balcone del nostro pianeta, piena e brillante come una lanterna appesa nel buio o falce pallida a cui confidare i nostri sogni. Cinquant’anni fa Neil Armstrong fu il primo astronauta a calpestare la polvere del suolo lunare, e Gene Cernan nel 1972 è stato l’ultimo, ma già quasi 500 anni fa Leonardo da Vinci – di cui quest’anno ricorre appunto il 500esimo dalla nascita – osservava e disegnava la luna per primo, iniziando un percorso di scoperta e conoscenza a cui poi Galileo Galilei avrebbe dato l’impulso decisivo.

La storia del nostro satellite, dalle prime raffigurazioni di Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, fino alle scoperte dei giorni nostri sulla sua formazione e alle missioni spaziali, è il tema dell’incontro organizzato dal Museo di Scienze planetarie – Fondazione Parsec lunedì 14 gennaio alle 21.15 a Prato a Palazzo Buonamici.

Sarà l’astrofisico Lorenzo Betti il protagonista del primo di un ciclo di tre appuntamenti, dedicati a Leonardo fra scienza, storia e, arte e natura e programmati fra gennaio e febbraio nella sede della Provincia di Prato che patrocina l’iniziativa. Il 28 gennaio toccherà alla storica dell’arte Alessia Cecconi guidare l’evento Senza carestia di sentimento. Leonardo, l'Uomo e la Natura, mentre l’11 febbraio lo storico della scienza Walter Bernardi parlerà di Leonardo, le scienze, il Rinascimento.

La serata di lunedì, che vede la collaborazione dell’associazione astrofili pratesi Polaris e il sostegno della Regione Toscana, sarà l’occasione per esplorare il mondo lunare, dalle ricerche sull’origine ancora incerta del satellite oltre quattro miliardi di anni fa, poco dopo la formazione del sistema solare, all’affascinante racconto delle 6 missioni Apollo che hanno portato in tutto una dozzina di uomini sulla luna.

Ingresso libero

Per informazioni:
0574 44771
info@museoscienzeplanetarie.eu

11/01/2019