A Lucca tornano le Conversazioni napoleoniche per capire la storia

Dal 19 al 21 agosto tre esperti guideranno il pubblico alla scoperta di Maria Luisa d’Austria donna fra tre epoche, delle passioni (letterarie) di Napoleone, della moda come strumento di diffusione di idee rivoluzionarie

Torna anche quest'anno l’appuntamento estivo del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

Appuntamento lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 agosto nel chiostro di San Micheletto (centro storico, Lucca), sempre alle 21,30 a ingresso libero con la 13ma edizione delle Conversazioni Napoleoniche, per tre incontri di approfondimento della vita dei napoleonidi e del loro tempo, quest’anno con la novità della presenza di una esperta di moda e costume per parlare di storia e comunicazione attraverso design e moda, ieri e oggi.

Lunedì 19 agosto alle 21,30, Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini parlano di “Maria Luisa.. la donna è mobile...”. Chi era veramente Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, figlia primogenita dell’imperatore austriaco Francesco I che nel 1810 sposò Napoleone? Vittima di un padre dispotico e della Ragion di Stato come l’hanno descritta alcuni biografi oppure, come l’hanno giudicata molti storici, spirito leggero? Il suo fitto epistolario e le memorie di Meneval, segretario particolare di Napoleone, svelano di dettagli della sua storia privata e pubblica.

Martedì 21 agosto alle 21,30 Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, affronta il tema “Napoleone, le prime biografie e i suoi scritti tra Plutarco, Annibale e Tito Livio”. Le prime biografie di Napoleone Bonaparte, uscite prima del 1810 in Gran Bretagna in inglese e latino, sono molto poco studiate. Pubblicate in un paese nemico, questi testi furono considerati di parte senza neppure essere consultati. Poco considerati sono anche gli scritti composti dall’Imperatore a Sant’Elena, perché sospettati di essere troppo autobiografici e poco oggettivi. Nuove letture e riletture per portare alla luce elementi di conoscenza e riflessione su uno dei personaggi e dei periodi storici che più hanno lasciato tracce ancora vive nel nostro presente.

Mercoledì 21 agosto alle 21,30 la conversazione dal titolo “Dal ballo al campo di battaglia: la moda ai tempi di Napoleone” vedrà come relatrice Margarita Martinez, costumista ed organizzatrice di Gran Balli Napoleonici internazionali, che presenterà i vestiti da ballo dall’inizio dell‘800 e la collezione di stampe del Costume Parisien che li ha resi indimenticabili. Martinez, reduce da una tre giorni di ballo napoleonico al Palazzo Reale di Napoli con un centinaio di ospiti da tutto il mondo, presenterà gli abiti da ballo di corte degli anni napoleonici come documenti storici di evoluzione del pensiero e codice di comunicazione sociale. Questi abiti, infatti, nascono nel clima rivoluzionario ed assumono un ruolo di promozione e propaganda delle idee politiche legate alla rivoluzione, tanto che si possono trovare solo al mercato nero in Inghilterra. Martinez condurrà un’analisi sul design degli abiti attraverso le loro trasformazioni tra le due rivoluzioni del XVIII e XIX secolo, francese e industriale, per diventare la moda più copiata e ricercata in tutto il mondo e anche oggi fonte di ispirazione per le grandi case di moda.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

Per informazioni:
http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com

 

12/08/2019