L’ALTARE ARGENTEO DI SAN IACOPO: UN PONTE TRA PISTOIA E COMPOSTELA

L’altare argenteo di San Iacopo: un ponte tra Pistoia e Compostela

Sabato 1° dicembre alle ore 16 la Cattedrale di San Zeno di Pistoia ospiterà la presentazione del quarto libro della serie 'Avvicinatevi alla Bellezza', edito da Giorgio Tesi Editrice, con una lectio magistralis del Professor Antonio Paolucci

Un libro che attraverso la storia di un’importante opera d’arte orafa realizzata fra Medioevo e Rinascimento, vuole essere un ponte ideale tra Pistoia e Santiago de Compostela, due città legate alla figura dell’apostolo Giacomo di Zebedeo, ovvero San Iacopo, e unite da un unico cammino. È “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia”, quarto volume edito dalla Giorgio Tesi Editrici per la collana “Avvicinatevi alla Bellezza”, che sarà presentato sabato 1° dicembre alle ore 16 presso la Cattedrale di San Zeno di Pistoia.

A introdurre la presentazione sarà Antonio Paolucci, già Ministro per i beni culturali e ambientali, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e Direttore dei Musei Vaticani. Interverranno inoltre Lucia Gai, storica dell’arte esperta del culto Jacopeo ha curato i testi del libro, e Nicolò Begliomini, autore delle immagini. L’opera è stata realizzata d’intesa con il Capitolo della Cattedrale, la Diocesi, il MIBACT, il Comune di Pistoia e la Confraternita di San Iacopo di Compostela, con il contributo di Giorgio Tesi Group, Fondazione Caript, AIB Broker e Conad del Tirreno.



“L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia” rappresenta infatti un passo avanti verso il gemellaggio tra Pistoia e Santiago de Compostela. Il culto per San Iacopo fu introdotto nella cittadina toscana nel 1145, quando il vescovo vallombrosano Atto vi portò l’unica reliquia del Santo in Italia. Per Pistoia, divenuta così crocevia del pellegrinaggio verso la Galizia, significò l’apertura di orizzonti internazionali e una fiorente crescita culturale. È proprio in funzione di questa reliquia che fu commissionato l’altare argenteo che oggi si trova nella cattedrale cittadina. La complessa realizzazione, avviata nel 1287 e proseguita per 169 anni fino al 1456, coinvolse alcuni tra i maestri orafi più capaci del tempo.

L’altare è stato di recente sottoposto a un’importate intervento di pulizia – finanziato dalla Giorgio Tesi Editrice - con la sostituzione di alcuni vetri. Il libro si prefigge anche lo scopo di accendere un faro su un’opera così importante per la storia di Pistoia, ma non solo. L’idea è quella di avviare un percorso museale multimediale dedicato alla valorizzazione dell’Altare argenteo di San Iacopo, in collaborazione con l’Associazione Musikè e grazie al contributo della Fondazione Caript. Inoltre, la Soprintendenza sta valutando un nuovo allestimento dell’opera proprio per la sua massima valorizzazione.


L'altare argento di San Iacopo
L'altare argento di San Iacopo

Sul piano delle relazioni internazionali, invece, le operazioni sono già in corso: il libro, già tradotto in inglese e spagnolo, sarà presentato dagli autori a fine dicembre nella città galiziana di Santiago di Compostela in occasione della Festa della Traslazione del corpo dell’apostolo dopo il martirio dalla Palestina in Galizia. La stessa Giorgio Tesi Editrice sta lavorando alla realizzazione di un docufilm che racconti la “marcia di avvicinamento” tra Pistoia e Compostela: alcune tappe saranno filmate, accompagnate dalle interviste a esperti e protagonisti del viaggio.

“L’Altare argenteo di San Iacopo è davvero un volume molto atteso che mancava nella bibliografia storico- artistica italiana. Questo meraviglioso libro – ha dichiarato Antonio Paolucci - affronta l’Altare argenteo da più punti di vista - storico, archivistico, artistico e degli stili - ed è accompagnato da una campagna fotografica eccezionale, tanto da avvicinarsi in maniera incredibile al vero. Lucia Gai individua gli autori, li seleziona e li ‘scrutina’, consentitemi il termine, nella loro specificità artistica e nella loro evidenza stilistica. Grazie a questo libro sarà possibile approfondire la conoscenza con quel mastodonte d’argento situato all’interno della Cattedrale di San Zeno - che custodisce la preziosa reliquia della testa di San Giacomo Apostolo - a cui hanno lavorato 5 generazioni di orafi, dal ‘300 a Brunelleschi, importantissimo nel Cammino dei pellegrini verso Santiago di Compostela”.

21/11/2018