Leonardo e i suoi libri, ecco la libreria inedita del Genio

Il Museo Galileo di Firenze ricostruisce la biblioteca di Leonardo da Vinci che conteneva 200 volumi. Mostra aperta fino al 22 settembre

Il Genio, in quanto tale, abbracciava tutte le arti. Non sorprende, quindi, che nell'anno del cinquecentenario ci siano anche i libri. Non libri qualunque, ma quelli posseduti da Leonardo da Vinci che, tra le tante cose, è stato un appassionato lettore e collezionista di volumi, arrivando a possederne 200. Un numero straordinario per un ingegnere-artista del Quattrocento.

Con il titolo "Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale", il museo Galileo di Firenze propone un percorso espositivo, dal 6 giugno al 22 settembre, che racconta l'incontro di Leonardo con il mondo dei libri e della parola scritta.

Per la prima volta la mostra tenta così di ricostruire la biblioteca del Genio. La mostra cerca di rispondere a una domanda: come lavorava Leonardo? La risposta migliore viene fornita proprio dai suoi manoscritti. Contrariamente a quanto si pensa, Leonardo non era un "omo sanza lettere", e non gli bastava l’insegnamento diretto della maestra natura: aveva anche bisogno del dialogo con gli autori, antichi e moderni. Nel tempo era diventato un appassionato lettore e collezionista di libri. E i libri, per lui, non erano solo oggetti: erano affascinanti "macchine" mentali, da costruire e smontare, con i loro ingranaggi fatti di parole, pensieri e immagini.

La biblioteca di Leonardo è uno degli aspetti meno conosciuti del suo laboratorio, perché si tratta di una biblioteca perduta: un solo libro è stato finora identificato, il trattato di architettura e ingegneria di Francesco di Giorgio Martini conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, con postille autografe di Leonardo.

Il Museo Galileo di Firenze tenterà quindi la ricostruzione di questa biblioteca in un percorso cronologico che racconta l’incontro di Leonardo con il mondo dei libri e della parola scritta: i documenti della famiglia Da Vinci, i primi grandi libri del giovane Leonardo (Dante, Ovidio), i grandi maestri (Alberti, Toscanelli, Pacioli). Saranno esposti manoscritti e incunaboli identificati con i testi utilizzati da Leonardo, affiancati da applicazioni multimediali che consentiranno di sfogliarli e confrontarli con i codici autografi.

Verrà inoltre ricostruito lo studio di Leonardo con gli strumenti di scrittura e da disegno da lui utilizzati. L’intera biblioteca di Leonardo, grazie al lavoro di un’équipe internazionale di specialisti, sarà pubblicata online nella biblioteca digitale del Museo Galileo e costituirà una risorsa inestimabile per lo sviluppo degli studi vinciani.

La mostra, a cura di Carlo Vecce, è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, Accademia Nazionale dei Lincei e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ’case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Info
www.museogalileo.it

05/06/2019