MARIA AMELIA MONTI È MISS MARPLE PER LA PRIMA VOLTA ALLA PERGOLA

Maria Amelia Monti è Miss Marple per la prima volta alla Pergola

Dal 15 al 20 gennaio in scena nel teatro fiorentino la più famosa detective creata dalla scrittrice inglese Aghata Christie

Il giallo è uno dei più popolari generi letterari e cinematografici, come testimonia il proliferare di serie tv che ne portano il marchio, insieme ai suoi vari sottogeneri: noir, thriller, poliziesco. Un ambito così truculento ha tra i capostipiti un’anziana signora inglese, Agatha Christie: a lei dobbiamo l’invenzione di una delle prime ‘criminologhe’ della storia: Miss Jane Marple.

La 'vecchia signora' arriva per la prima volta a teatro, da martedì 15 a domenica 20 gennaio sul palco della Pergola con Maria Amelia Monti diretta da Pierpaolo Sepe in Miss Marple: giochi di prestigio, adattamento di Edoardo Erba, il traduttore italiano dei suoi testi teatrali.

Siamo alla fine degli anni ’40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì con il terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. In scena al fianco della Monti ci sono Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra, Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri, Laura Serena.

Alessandro Lai, il costumista dello spettacolo – interviene Monti – per aiutarmi a entrare nel ruolo mi ha messo un sederone finto, proprio come quelle signorine inglesi piccoline, ma con il fondoschiena tondo, i capelli bianchi e gli occhiali. Lei è un’osservatrice e ha una tale schiettezza nei modi, alla fine tutte le persone anche involontariamente finiscono per confidarsi con lei e raccoglie dunque una quantità enorme di informazioni”.

“L’idea che il regista Pierpaolo Sepe ha avuto dello spettacolo – precisa Maria Amelia Monti – è di collocare un personaggio come Miss Marple, che sembra come uscito da un’altra realtà, in una situazione molto drammatica e cupa. Come è solita fare Agatha Christie nella sua scrittura, l’intreccio è fitto di personaggi. Estremamente importante, al di là delle varie figure, è l’ambiente: la nebbia, i rumori, sono tutti elementi che rendono l’atmosfera giusta per il genere giallo”.

Questa Marple assomiglia molto di più a quella dei primi romanzi della Christie, più dispettosa, rustica e imprevedibile, ma sempre dotata di quella logica affilata che le permette di arrivare al cuore delle vicende. La vediamo seduta a fare la sua maglia, come chi insegue una linea di pensiero intrecciato su se stesso, per sbrogliare la matassa e ritrovare il filo della verità.

10/01/2019