Musica contro il Coronavirus, tutti sui balconi con uno strumento

di Giulia Rafanelli

Musicisti o aspiranti tali, tramite i social, si sono dati appuntamento per questo pomeriggio alle 18 per dare vita ad un grande concerto nazionale, tra loro ci sarà anche Francesco Gori con il suo ukulele

Era la bellezza, ma anche la musica ha il potere di salvare il mondo.

Sicuramente è in grado di dare conforto in un momento difficile per tutta Italia come quello che stiamo vivendo. Nelle ultime ventiquattro ore prima a Firenze poi a Siena si sono riempite le strade: quando un clarinetto, quando un tamburo, quando un coro. Un modo per sentirsi più vicini, per rallegrare città che hanno voglia e bisogno di allegria.

E allora l’idea di fare una cosa organizzata: una reunion di tutti i musicisti fissata per questo pomeriggio alle 18, oggi che è venerdì 13 ma la musica delle superstizioni se ne frega, anzi le sfida. L’invito che sta girando sui vari gruppi social, Whatsapp, Facebook, Telegram, è di uscire fuori sul proprio balcone, imbracciare il proprio strumento e dare inizio ad un unico grande concerto.

Credo aderirò”, racconta Francesco Gori, in arte Gory Barlow, chitarra dei The Twister (nota band che si ispira al sound anni Sessanta), musicista da sempre, che da vent’anni con varie formazioni musicali fa musica live in giro per teatri, locali e manifestazioni. “L’idea di suonare sul balcone mi gira in testa da tempo, già prima di questa emergenza sanitaria. Pensavo che sarebbe stato bello affacciarmi sul cortile sotto casa e dare vita ad un concerto dal nulla. Mi chiedo ora perché non l’ho fatto prima. Certo di questi tempi nulla si fa a cuor leggero ma l’iniziativa è commovente: la musica è la meraviglia che incontra i cuori”.
Da cuore a cuore.

Gori, come tutti, sta vivendo in prima persona gli effetti del decreto che ha esteso la zona rossa a tutta Italia. Il suo ultimo concerto live risale a qualche settimana fa.

Chi la musica ce l’ha nel sangue però non può fermarsi. E fortunatamente ci sono i social network.

Gori da tre anni è anche insegnante di ukulele presso la Tuballoswing, scuola di ballo con la missione di far rivivere la Swing Era ai giorni d’oggi.

Nelle sue lezioni, tra una risata e l’altra, avvicina i futuri ukulelisti a questo strumento che nell’immaginario collettivo rimanda alle Hawai (perché qui per primo si diffuse intorno al 1890) e all'indimenticabile Elvis Presley.

Da quando le lezioni sono sospese, la musica la invia“Ho iniziato a condividere video, con i ragazzi ci scambiamo clip con l’intento di divertirci”.

L’ukulele è uno strumento per natura conviviale, si suona in gruppo, è da affrontare con devozione e rigore ma non spaventa chi vi ci si approccia anche se per la prima volta. Per questo piace, per questo sta riscuotendo successo.

Sarà forse proprio l’ukulele lo strumento che Gori suonerà in terrazza? 
“La musica è di per sé un elemento aggregante, è condivisione. È qualcosa di totalmente personale che incontra gli altri perché la musica si suona insieme”. 

E allora stasera suoniamo insieme.
L’invito, per tutti i musicisti navigati ma anche per quelli alle prime armi, è di mettersi in terrazzo o di affacciarsi alla finestra e suonare. Non importa cosa, non importa come. La musica, come la bellezza, può salvare il mondo, o semplicemente arricchire un momento. Certo male non potrà fare.

 

13/03/2020