Nuova vita per il Giardino di Boboli: maxi campagna di interventi

Per la prima volta aprirà in via ordinaria il Giardino della Botanica e per l'estate ci sarà la ‘Gelateria Buontalenti’

Un parco che si estende per 30 ettari, con tremila piante ad alto fusto e 300 statue, che è stato realizzato da tre dinastie nobili: i Medici, i Lorena e i Savoia e che nel 2018 ha richiamato più di un milione di visitatori. Tutto questo è il Giardino di Boboli che nei prossimi mesi sarà al centro di un vasto piano di restauri e riassetto del verde, installazione di nuove panchine, l’apertura quotidiana, per la prima volta da sempre, dell’esotico giardino della Botanica superiore, e perfino il progetto di apertura di una gelateria ‘medicea’.



Prima, e centrale tappa nel progetto di rilancio del parco è la restituzione al pubblico, a partire da oggi, del Giardino della Botanica Superiore, detto anche degli Ananassi, finora mai stato accessibile in via ordinaria ai visitatori: ora lo sarà, dal lunedì al venerdì, in orario 9-13. Lo spazio, assai suggestivo, accoglie nel suo ettaro di estensione centinaia di specie diverse di piante acquatiche, tropicali e subtropicali. Unico esempio di giardino in stile romantico all’interno di Boboli, il suo restauro è durato molti anni ed ha riguardato sia l’aspetto architettonico che botanico. Ora tutti potranno ammirare ogni giorno le forme sinuose delle aiuole e i coloratissimi tesori naturalistici ivi racchiusi.

Nel parco, intanto proseguono lavori di miglioramento di tutte le aree. Lungo i sentieri sono state posizionate 46 nuove panchine in pietra serena, proveniente dalle cave Santa Brigida sui colli fiorentini, e l’obiettivo è arrivare in breve tempo a 60. È partita una serie di restauri sulle statue del giardino: nelle scorse settimane sono stati completati i lavori di recupero delle prime due, Hera e Pudicizia. Presto partiranno inoltre gli interventi sulle quattro colonne dell’isola centrale e sui basamenti, ed è imminente anche l’avvio di ristrutturazione dei bagni storici, quello della Meridiana e quelli di Annalena, oltre al ripristino della Fontana delle Scimmie.

A Boboli è in fase di avvio un ulteriore grande progetto di restauro (finanziato in parte con fondi della Regione Toscana), quello del Giardino “segreto” delle Camelie, anch’esso come la Botanica Superiore mai aperto in via ordinaria al pubblico. Con una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati, il giardino si erge su un lembo di terra stretto e lungo, situato sul lato di ponente di Palazzo Pitti. Nato nella prima metà del XVII secolo come spazio di pertinenza esclusiva dell’appartamento del principe Mattias, fratello minore del Granduca Ferdinando II, rimane nel corso della storia uno spazio defilato e riservato ai soli membri della famiglia e della corte. Oggi versa in stato di abbandono ed i suoi bastioni sono afflitti da problemi di tenuta strutturale: per questo è già stata effettuata un’accurata campagna di rilievi in loco, operazione propedeutica alla elaborazione del piano di restauro. Al momento in corso la redazione del progetto. I lavori sono previsti nel biennio 2020 -2021.

Continuano inoltre gli interventi previsti dal progetto "Primavera di Boboli", con la donazione da parte di Gucci di 2 milioni di euro destinati ad una serie di interventi nel Giardino che è sotto tutela Unesco dal 2013. Oltre a quanto già completato (consolidamento del cipresso monumentale dell'Anfiteatro, interventi sul sistema di drenaggio del Giardino, acquisto di nuova vaseria e conche in cotto imprunetino per la collezione medicea di agrumi) attualmente sono in corso altre azioni: in particolare a partire dal 6 maggio inizieranno i lavori di consolidamento e restauro della serra calda delle orchidee al Giardino della Botanica Superiore, successivamente sempre alla Botanica Superiore si avvieranno i lavori per il restauro della vasca delle piante acquatiche e del passaggio "segreto" retrostante, ora in avvio di gara. E sono nella stessa fase (con partenza prevista il prossimo autunno) i lavori di restauro botanico del Viottolone dei Cipressi e del Viale dei Platani, per cui è stato completato il progetto esecutivo. Verranno in tal modo ricostituite le composizioni storiche dei filari alberati che negli anni hanno subito forti perdite, con la nuova piantagione di 53 cipressi e 25 platani.

Grande cura è ovviamente dedicata al patrimonio arboreo di Boboli, che conta centinaia di alberi plurisecolari: è in corso un accurato programma di monitoraggio e valutazione di stabilità delle piante di alto fusto, con la sostituzione di eventuali esemplari che non rispondono ai requisiti di sicurezza o arrivati a fine ciclo. Infine, c’è un’ultima novità: in aggiunta al restauro del Giardino delle Camelie e quello, da tempo annunciato, della Kaffehaus (il padiglione risalente al 1776, realizzato su disegno di Zanobi del Rosso, l’architetto del Granduca Pietro Leopoldo, che a lavori finiti tornerà ad essere un punto di sosta e ristoro), è stato messo in cantiere il progetto di apertura nel giardino della ‘Gelateria Buontalenti’ (dal nome del celebre architetto che proprio a Boboli creò la ‘Grotta Grande’, e che nel ‘500 inventò il ‘dolce ghiacciato’, precursore del gelato moderno): sorgerà nel prato dei Castagni, collocato nella parte alta del parco, in un edificio di fine ‘800. E magari, tra i gusti che sarà possibile scegliere, ci sarà anche quello alle arance amare coltivate direttamente all’interno di Boboli.

30/04/2019