Palazzo Pitti: un milione di dollari per restaurare la Sala di Bona

Una generosa donatrice americana ha stanziato i fondi per riportare allo splendore gli affreschi seicenteschi di Bernardino Pocetti, allievo del Ghirlandaio

Torneranno a splendere gli affreschi di Palazzo Pitti, la reggia medicea di Firenze, dove grazie a una donatrice americana sarà restaurata la Sala di Bona.
Si tratta dell'anticamera della celebre Sala Bianca, dove i Medici ricevevano i più illustri ospiti internazionali, interamente pitturata e decorata nel Seicento dal pittore fiorentino Bernardino Poccetti, allievo del Ghirlandaio, ma da anni chiusa in via ordinaria al pubblico.

I grandi affreschi, in particolare i murali principali, che rappresentano uno la presa della città di Bona in Tunisia da parte dei cavalieri di Santo Stefano nel 1607 e l'altro la battaglia di Nikopoli tra impero ottomano e forze francesi e ungheresi nel 1396, hanno perso il loro colore originale e si sono riempiti di 'microfratture' sulla superficie. Ma torneranno come nuovi, grazie ad un maxi intervento di restauro dell'Opificio delle pietre dure che verrà finanziato con oltre un milione di dollari dalla mecenate americana Veronica Atkins, esponente dei Friends of the Uffizi, associazione americana no-profit.

La Sala di Bona
La Sala di Bona


Quella di Atkins, vedova del cardiologo di fama internazionale Robert Atkins e recentemente riconosciuta da riviste come Business Week e Newsweek tra i maggiori benefattori Usa, è la più consistente donazione individuale mai elargita alle Galleria degli Uffizi.
Per restituire allo scrigno tutta la sua bellezza e la potenza pittorica dei suoi affreschi servirà tempo: gli specialisti dell'Opificio ci metteranno almeno due anni, come ha spiegato il sovrintendente Marco Ciatti. L'obiettivo, come ha detto il direttore degli UFfizi Eike Schmidt, è inserire nei percorsi ordinari di visita "questo vero e proprio gioiello, purtroppo assai poco conosciuto, incastonato in Palazzo Pitti." 

05/10/2018