Pisa, Andrea Bocelli riceve la massima benemerenza al merito

Il tenore ha ricevuto il 'San Ranieri', riconoscimento conferito dall'Accademia dei Disuniti e assegnato ogni anno ai pisani che si sono distinti per capacità d'intelletto

San Ranieri non è solo il patrono di Pisa dal lontano 1632, anno in cui fu eletto dall'arcivescovo e dal clero locale. San Ranieri è anche un riconoscimento. Quello assegnata ogni anno, dal 2005 in poi, dall'Accademia dei Disuniti. Una benemerenza al merito sotto il titolo di San Ranieri che, approvata con lettera di monsignor Giovanni Paolo Benotto, attuale arcivescovo di Pisa, è assegnata ogni anno a persone meritevoli che si sono distinte per capacità di intelletto e di servizio, nonché per il loro attaccamento alla città di Pisa, nell'ambito delle lettere, delle scienze, delle arti e dello sport.

Quest'anno la benemerenza è stata ricevuta da Andrea Bocelli. Il tenore, universalmente noto, è nato nella piccola frazione di La Sterza, tra i comuni pisani di Terricciola e Lajatico, dove oggi abita. Un paese da poco più di mille abitanti che però, grazie soprattutto al suo residente più celebre, può contare sulle opportunità culturali e turistiche offerte dal Teatro del Silenzio creato una dozzina di anni fa proprio per volontà dello stesso Bocelli.

Durante la consegna del riconoscimento, nel Palazzo del Consiglio dei Dodici, Bocelli ha parlato di Pisa come la città del suo cuore. «L'ho lasciata a sei anni per studiare, poi ho girato il mondo per lavoro. Ma questa è e resta la città che amo», ha detto. E così, oltre a ringraziare per una benemerenza che ha dimostrato di apprezzare più di tanti altri premi ricevuti nel corso della sua carriera, Bocelli ha tirato in ballo un altro toscano, il poeta Giosuè Carducci, recitando la ballata popolare "Faida di Comune" che racconta un capitolo della contesa tra Pisa e Lucca per il dominio del territorio.

Prima di lui la benemerenza di San Ranieri è andata, tra gli altri, a Maria Grazia Bongiorni (specializzata in malattie dell'apparato cardiovascolare presso l'Università di Pisa), Edda Bresciani (professore emerito di egittologia dell'Università di Pisa), Adalberto Giazotto (astrofisico), Franco Mosca (chirurgo), Salvatore Settis (docente di storia dell'arte e dell'archeologia classica) e Gillo Pontecorvo (regista).

18/04/2018