Musica/ ARTICOLO

Sette concerti per "O Flos Colende" Musica sacra nel Duomo di Firenze

Al via il 9 aprile con l'attore Fabrizio Gifuni e la Camerata Strumentale “Città di Prato” diretta da Alessandro Pinzauti

/ Costanza Baldini
Mer 2 Aprile, 2014
Ensemble Elyma

Torna dal 9 aprile al 3 ottobre per la diciottesima edizione O Flos Colende l'appuntamento con la musica sacra nel Duomo di Firenze. Sette appuntamenti, dove quest’anno aleggiano anche atmosfere iberico-sudamericane. Nata nel 1997 e fin da allora promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore, sostenuta dal favore del Presidente dell’Opera Franco Lucchesi e dall’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori, O flos colende si è conquistata un sempre più crescente apprezzamento di pubblico e critica. Un successo raggiunto grazie alla suggestiva bellezza del Duomo di Firenze, location dei concerti sempre a ingresso libero, alla particolarità delle proposte musicali e all’autorevolezza degli interpreti garantite, fin dalla prima edizione della manifestazione, dalle cure artistiche di Gabriele Giacomelli. A guidare O flos colende è anche l’intento di recuperare un patrimonio musicale dimenticato e di grande valore spirituale legato alla storia culturale fiorentina,.

O flos colende 2014 prende il via mercoledì 9 Aprile, con la proposta delle Sette ultime parole del nostro Redentore in Croce, capolavoro che Franz Joseph Haydn compose per essere eseguito nella cattedrale di Cadice, durante le cerimonie del Venerdì Santo. Sette sonate in tempo lento (tante quante appunto le frasi pronunciate da Cristo prima di morire), che verranno alternate, come in origine, alla lettura di passi del Vangelo e di testi di argomento sacro: il Cardinale Arcivescovo  Giuseppe Betori introdurrà la serata, mentre Fabrizio Gifuni, uno degli attori italiani di cinema e teatro oggi più affermati, reciterà le parole di John Donne, Mario Luzi e Giovanni Papini. Le note di questo capolavoro senza tempo risuoneranno invece grazie alla Camerata Strumentale “Città di Prato”.

Apprezzatissima dal pubblico, torna anche quest’anno la maratona organistica: una vera e propria no-stop di capolavori e rarità che si terrà venerdì 9 Maggio, per valorizzare quel formidabile e potente strumento che è il grande organo Mascioni del Duomo di Firenze. Alle sue tastiere si siederanno, l’uno dopo l’altro, ben tre celebri organisti, di provenienza brasiliana e spagnola, ciascuno impegnato in un autentico tour de force di bravura e virtuosismo: Fernando Gabriel Swiech, organista di tre importanti chiese di Amburgo, Daniel Oyarzabal, pluripremiato e presente in numerosi festival europei e Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Musicale Pontifica Sistina.

Giovedì 22 maggio sarà ospite della manifestazione l'organista francese Michel Bouvard, nato da una famiglia di musicisti, docente di organo al Conservatorio Superiore di Parigi, protagonista di numerose e importanti incisioni, considerato uno dei migliori interpreti del repertorio organistico francese, spaziando dal Barocco fino ai giorni nostri.

Un insolito quanto affascinante viaggio nella musica sacra a Firenze, dal Settecento di Francesco Feroci e Niccolò Jommelli fino al Novecento di Ildebrando Pizzetti, viene proposto nell’appuntamento di giovedì 12 giugno, in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ne sono interpreti il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, formazione di riconosciuto pregio, e il suo direttore Lorenzo Fratini, affiancati da Andrea Severi all’organo.

Sono le suggestive atmosfere delle feste popolari che i padri gesuiti organizzavano nelle loro missioni dell’antica provincia del Paraguay a rivivere nell’appuntamento di giovedì 3 luglio, eccezionalmente ricreate, nello loro dimensione spettacolare, sul palcoscenico naturale offerto dal sagrato del Duomo di Firenze. Cuore della inusuale proposta è il fastoso dramma agiografico San Ignacio. Quasi una sacra rappresentazione, un dramma musicale che ripropone le tappe del percorso spirituale di Sant’Ignazio di Loyola nelle forme di un vero e proprio spettacolo, con tanto di effetti teatrali, idee di regia e fastosi costumi. Autorevoli protagonisti della suggestiva proposta sono l’Ensemble Elyma, famoso gruppo strumentale specializzato nel repertorio rinascimentale-barocco e il suo fondatore, l’argentino Gabriel Garrido.

Lunedì 8 settembre, nell’occasione della festa della Natività di Maria e della fondazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore, le imponenti architetture del Duomo accoglieranno un fastoso omaggio alle sonorità sorprendenti delle trombe barocche. A restituire il fascino di queste meraviglie barocche sarà l’Ensemble Pian & Forte, dal 1989 uno dei gruppi più rinomati e ricercati per queste repertorio, guidato e affiancato da Gabriele Cassone, trombettista di fama mondiale, a suo tempo scelto da Berio come esecutore di suoi brani.

Protagonisti dell’appuntamento conclusivo della rassegna, venerdì 3 ottobre, sono il Coro, l’Orchestra e i Solisti della Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore e il suo direttore Michele Manganelli, maestro di Cappella della Cattedrale di Firenze, con la partecipazione delle voci bianche dei Pueri Cantores e della Corale San Genesio di San Miniato.

Cattedrale di Santa Maria del Fiore Ingresso libero Informazioni: Opera di Santa Maria del Fiore – Via della Canonica 1, Firenze Tel. 055 2302885055 2302885 / Fax 055 2302898 opera@operaduomo.firenze.it – www.operaduomo.firenze.it

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