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1848-1948: il ruolo della Toscana nella costruzione dello Stato

A Firenze una tre giorni promossa in occasione dei 150 anni dell’Italia Unita

La storia d’Italia è la nostra storia, di noi toscani. Per il contributo di vite, e di idee, date al processo di unificazione, a partire dai giovani volontari toscani caduti a Curtatone e Montanara, alla generosa partecipazione all’impresa garibaldina, al ruolo svolto da Firenze, ed in particolare da “La Nazione”, per accompagnare il processo di unificazione sancito dal plebiscito del popolo toscano del 1860. E’ storia d’Italia, ed è una storia di noi toscani, anche la Resistenza al nazifascismo.

Nell’occupazione dell’Italia da parte delle truppe naziste e dei reparti militari della Repubblica sociale italiana tra il 1943 e il 1945, la Toscana è stata uno dei territori maggiormente colpiti: oltre alle vittime della deportazione politica e razziale, ai caduti della guerra partigiana, la Toscana ha conosciuto una serie impressionante di stragi nazifasciste circa 4.500 le vittime civili.

Per questo, dopo i molti appuntamenti svoltisi su tutto il territorio regionale e la visita del Presidente della Repubblica a Firenze, per la Festa della Repubblica del 2 giugno la Regione Toscana presenta uno degli appuntamenti principali del proprio programma sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Si tratta del convegno Dal 1848 al 1948: la Toscana nella costruzione dello stato nazionale dallo Statuto toscano alla Costituzione della Repubblica, a Firenze nei giorni 30 e 31 maggio e 1 giugno; l’inaugurazione è prevista lunedì 30 maggio, ore 15:30, presso l’Aula Magna dell’Università di Firenze inPiazza san Marco 4.

Un titolo di per sé fortemente esplicativo per un convegno importante, preparato con la collaborazione dei più importanti istituti del nostro territorio: Fondazione Spadolini, Fondazione Turati, Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Società Toscana per la Storia del Risorgimento. Il convegno è stato curato da un comitato scientifico fo rmato dai professori Cosimo Ceccuti, Maurizio Degl’Innocenti, Simone Neri Serneri, Sandro Rogari e Simonetta Soldani e prevede la partecipazione, come relatori, di numerosi docenti degli atenei toscani. Obiettivo è mostrare una ricognizione sistematica degli studi sui caratteri e le specificità della Toscana nel processo unitario, utile a favorire una più diffusa conoscenza su tutto questo periodo storico e sulle sue onde lunghe che hanno determinato molti degli aspetti politici, sociali e culturali della Toscana di oggi. Il programma completo è visibile su http://www.regione.toscana.it/dal1848al1948/

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