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25 aprile, alla scoperta di musei e luoghi della II guerra mondiale in Toscana

Dalla Liberation Route ai Paesaggi della memoria ecco progetti e iniziative per non dimenticare le atrocità del conflitto approfittando del lungo ponte della Liberazione

Il Museo Gotica - © Gotica Toscana onlus

Musei e luoghi in Toscana custodiscono ancora oggi vivo il ricordo di cruente battaglie e feroci rappresaglie durante la seconda guerra mondiale. La Linea Gotica, i segni dell’avanzata degli alleati e della ritirata dei tedeschi. La Liberazione e la Resistenza. L’antifascismo, la persecuzione degli ebrei e le deportazioni. Luoghi da riscoprire in occasione del lungo ponte del 25 aprile.

Il 25 aprile e la Liberation Route Italy

A distanza di oltre 80 anni la Toscana non dimentica il carico di tragedie della seconda guerra mondiale. Custodisce testimonianze e ricordi da tramandare alle nuove generazioni: un monito, un insegnamento perché quelle atrocità non si ripetano più. La Regione ha aderito di recente alla Liberation Route Italy, nel contesto di una più ampia rete europea.

liberazione
Il memoriale alle vittime a Sant’Anna di Stazzema

Musei e luoghi, monumenti della seconda guerra mondiale in Toscana sono messi in rete. Tra i fondatori della rete i Comuni di Lucca, Capannori, Borgo a Mozzano, il Museo della Pace di Sant’Anna di Stazzema, il consorzio di guide turistiche Turislucca e l’Istituto nazionale Parri. Ci si può avventurare lungo le rotte della Liberazione nei giorni delle celebrazioni del 25 aprile.

Il progetto Paesaggi della memoria

In Toscana opera Paesaggi della memoria, rete di musei e luoghi di memoria dell’antifascismo, della deportazione, della Seconda guerra mondiale, della resistenza e della liberazione in Italia. L’obiettivo è di promuovere il confronto e l’attività di approfondimento e formazione. Il Museo della deportazione e resistenza di Prato è uno dei soci fondatori della rete, di cui fa parte fin dalla costituzione nel 2017.

I musei della memoria

Il Museo della Deportazione e resistenza di Prato è nato per volontà di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Racconta la storia dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen.

Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Sono esposti oggetti originali, provenienti dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti. Suggestivo il percorso museale audiovisivo dal titolo “Con i miei occhi – voci e volti di superstiti dei campi di concentramento e sterminio nazisti” dove si può ascoltare la testimonianza di ebrei sopravvissuti al genocidio e deportati politici prevalentemente toscani, ma anche sinti e rom, omosessuali e testimoni di Geova che narrano le vicende della loro deportazione.

Il Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema

Il Museo storico della Resistenza – Parco nazionale delle Pace di Sant’Anna di Stazzema rappresenta l’anima del Parco Nazionale della Pace. Allestimenti e impianti multimediali, filmati e postazioni interattive servono a raccontare la storia del 12 agosto 1944. Sono raccolte le testimonianze dei sopravvissuti. La  strage compiuta viene inserita nell’ambito delle vicende storiche della seconda guerra mondiale. Il Parco è un percorso che unisce ambiente, storia e memoria.

Il museo della memoria di Borgo a Mozzano, fondato nel 2012, ha cambiato sede in via Roma, 31 la scorsa estate. L’esposizione si propone di guidare i visitatori alla scoperta dei bunker, delle piazzole di tiro e delle gallerie costruite nella roccia. Una esposizione permanente a cielo aperto, tra le più visitate d’Italia.

I cimiteri militari in Toscana

Il prezzo di vite umane, durante il secondo conflitto mondiale, non è stato elevato solo tra i civili. Per accogliere i resti dei militari caduti in guerra sono stati realizzati alcuni cimiteri sparsi per la Toscana.

Il cimitero militare brasiliano a San Rocco a Pistoia venne realizzato per tumulare 462 soldati e ufficiali brasiliani impegnati a partire dal 1944 in combattimenti in Italia. Nel 1960 i resti dei militari furono riportati in Brasile. L’unico corpo, non identificato, divenne il simbolo del milite ignoto e si trova sepolto vicino al monumento eretto nel 1967. Il progetto in stile modernista brasiliano venne realizzato dall’architetto Olavo Redig de Campos della scuola di Oscar Niemeyer.

Il cimitero militare germanico della Futa – © foto Giovanni Baldini/Resistenza Toscana

Il cimitero germanico al Passo della Futa sull’Appennino tosco romagnolo ospita i resti di 30683 militari tedeschi caduti durante il secondo conflitto mondiale. Il progetto del cimitero, dallo stile essenziale e solenne, è stato realizzato da Dieter Osterlen.

Il cimitero americano dei Falciani si trova lungo l’autostrada che da Firenze porta a Siena, fra i comuni di Impruneta e San Casciano. Il Florence American Cemetery and Memorial si estende su un’area di 28 ettari e ospita le salme di 4402 soldati americani. Una distesa di croci il cui colore candido spicca sul verde del pratino all’inglese.

Un muro rivestito di lastre di granito rosa reca il nome di 1409 soldati dispersi. Il progetto terminato nel 1959 e inaugurato due anni dopo porta la firma degli architetti paesaggisti Gilmore D. Clarke and Michael Rapuano.

In località Girone, in direzione di Pontassieve si trova invece il cimitero del Commonwealth dove riposano i 1637 caduti, appartenenti a varie nazionalità, dell’ottava armata. A Foiano della Chiana c’è un cimitero analogo: nel Commonwealth War Cemetery riposano le spoglie di 256 soldati dell’esercito alleato impegnate in operazioni militari nell’area del Trasimeno.

Il 25 aprile e la scoperta della Linea Gotica

Era nata con lo scopo di creare uno sbarramento nel caso dell’avanzata degli alleati nel Centro Italia. In Toscana attraversava numerosi territori. Grazie all’impegno delle istituzioni locali, di comitati locali, associazioni e volontari numerose sono le testimonianze conservate della Gotenstellung. In occasione del ponte del 25 aprile si può scegliere di percorrere uno degli itinerari presenti.

Tra gli snodi troviamo nella Media Valle del Serchio, Borgo a Mozzano, dove un tratto della fortificazione si può oggi visitare. Bunker, camminamenti e vedette sono stati ricostruiti o restaurati e in paese è stato attrezzato un museo con memorabilia militari. In Valtiberina, nella zona di Badia Tedalda è stato realizzato un parco storico. Si possono seguire i sentieri tra postazioni di artiglieria e casematte sotterranee.

Il Mugello e in particolare Scarperia conserva il ricordo degli scontri lungo il passo della Futa e il passo del Giogo. A Scarperia è stato realizzato il centro di documentazione Linea Gotica Toscana: qui si possono consultare documenti e registrazioni video. Per chi invece preferisce compiere un’escursione vengono organizzate visite guidate e talvolta rievocazioni. L’occasione per vivere il giorno del 25 aprile con maggiore consapevolezza.

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