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30mila per Ai Weiwei, 10 a Dalì e 15 al Pecci: volano le mostre toscane

Tre mostre per tre città con numeri da capogiro, l’arte moderna e contemporanea ha trovato casa in Toscana

Centro Pecci

La Toscana culla del Rinascimento, terra che ha accolto i capolavori di artisti come Donatello, Michelangelo, Brunellleschi, Giotto, Leonardo da Vinci, Cimabue si apre all’arte moderna e contemporanea e lo fa con tre mostre che da giorni registrano il tutto esaurito: Dalì a Palazzo Blu a Pisa, Ai Weiwei a Palazzo Strozzi a Firenze e la mostra ‘La fine del mondo’ nel Centro Pecci di Prato.

Circa 30 mila visitatori nelle prime tre settimane di esposizione: questo l’afflusso registrato alla mostra ‘Ai Weiwei. Libero’, in programma a Palazzo Strozzi nel cuore di Firenze fino al 22 gennaio. La rassegna, curata dal direttore generale dell’ente culturale Arturo Galansino, costituisce la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’artista e dissidente cinese: ne fanno parte, tra le tante opere in esposizione, anche una grande installazione con ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi, progetto che porta l’attenzione sulla questione dei profughi, e Refraction, nel cortile interno del palazzo, gigantesca ala metallica fatta di pannelli solari, del peso di oltre cinque tonnellate.

Salvador Dalì il genio catalano in soli 15 giorni a palazzo Blu di Pisa ha già sfiorato le 10 mila visite. La mostra intende delineareun punto di vista diverso sull’arte dell’artista dalla spiccata personalità. Un Dalì che viaggiò in Italia, amò le opere dei grandi maestri come Michelangelo, Cellini e Dante e nell’ultima parte della sua vita si dedicò ad omaggiarli in molte delle sue opere.

Sono state oltre 12.000 le persone che il 16 ottobre, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del rinnovato Centro Pecci per l’arte contemporanea, hanno visitato la nuova struttura, che ricorda un’astronave, realizzata dall’architetto olandese Maurice Nio e la mostra ‘La fine del mondo‘, curata dal direttore Fabio Cavallucci. Il dato è stato diffuso dallo stesso museo che spiega che sommando le presenze di quanti hanno partecipato alle preview di venerdì e sabato scorsi, si raggiunge quota 15.000 visitatori. “Un successo straordinario”, si commenta dal museo, una partecipazione “davvero eccezionale che testimonia un’attenzione del pubblico verso il Centro Pecci e un avvicinamento all’arte contemporanea particolarmente significativo e che lascia ben sperare per il futuro”. Si è trattato, si spiega ancora, di “visitatori di ogni genere (giovani e meno giovani, famiglie, studenti) provenienti non solo da Prato ma anche a livello regionale e nazionale”.

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