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50 anni di Eleanor Rigby. L’Orchestra della Toscana suona per i rifugiati

Un video con protagonisti i musicisti dell’Ort frutto di una collaborazione che ha coinvolto anche Fondazione Sistema Toscana e UNHCR nel 50 esimo anniversario del pezzo dei Beatles

Orchestra della Toscana by Marco Borrelli

Era il 28 aprile del 1966 quando i Beatles nell’ormai celebre studio di Abbey Road a Londra incisero uno dei capolavori della storia della musica: Eleanor Rigby. Il 28 aprile 2016 l’Orchestra della Toscana ha deciso di omaggiare la band di Liverpool riproponendo una versione del loro brano eseguita dal un ottetto di archi, su un adattamento del Maestro Andrea Tacchi, primo violino.

Il video prodotto da Fondazione Sistema Toscana con la regia di Tobia Pescia ha il patrocinio dell’UNHCR (Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati) e vede protagonisti non solo i musicisti dell’Orchestra Toscana ma anche alcuni rifugiati. L’idea del video è nata proprio dalle domande poste dalla struggente canzone scritta da Lennon e McCartney: “All the lonely people, where do they all come from? All the lonely people, where do they all belong?” cioè “Tutta la gente sola da dove viene? Tutta la gente sola a chi appartiene?”.

In questo momento sono 60 milioni i rifugiati nel mondo in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Sono loro i protagonisti ideali del brano. Persone esattamente come noi che si trovano in una fase difficile della loro esistenza. Il video invita a guardarli in faccia e a riconoscerli come nostri fratelli o amici che hanno bisogno di aiuto.

“Eleanor Rigby compie cinquant’anni – ha dichiarato Tommaso Rosa Project Manager UNHCR Italia – una canzone molo famosa, mitica, il primo brano in cui i Beatles non suonano neanche uno strumento. L’Orchestra della Toscana ha contattato l’UNHCR perché ha deciso di celebrare questo anniversario guardando ai rifugiati. Il video è dedicato agli oltre 60 milioni di rifugiati nel mondo. Si tratta di persone che in qualche modo sono state lasciate sole. In un momento in cui si parla di nuovo di costruire muri, il gesto dell’Orchestra della Toscana è un segno molto importante perché significa che ciascuno nel proprio ambito può fare qualcosa per aiutare l’opinione pubblica a comprendere appieno il dramma dei rifugiati”.

Ecco il video:

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