K-ARRAY: TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA PER IL 'SUONO' DEL SALONE DEI '500

di Costanza Baldini
Salone dei Cinquecento

L'azienda di San Piero a Sieve vende i suoi prodotti di altissima manifattura tecnologica in 35 paesi in tutto il mondo

K-array è un’azienda manifatturiera riconosciuta a livello internazionale per le sue innovative soluzioni in ambito di audio professionale che ha sede a San Piero a Sieve. È una realtà 100% toscana in cui innovazione, tecnologia, territorio, fantasia e genialità s'intrecciano armoniosamente per produrre impianti audio professionali di altissima qualità, tra cui sistemi portatili per concerti, diffusori acustici e subwoofer di design venduti in tutto il mondo. Una delle sue ultime commissioni ha avuto come protagonista l'acustica del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

In cosa consiste il progetto che ha interessato il Salone dei '500 a Palazzo Vecchio?
Risponde Daniele Mochi, Senior Project Consultant di K-array: Il Salone dei 500 è una meravigliosa sala costruita alla fine del XV secolo all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze. Misura 53 metri di lunghezza, 23 metri di larghezza e 18 metri di altezza. Le pareti sono completamente affrescate e il soffitto è rivestito di quadri. Da un punto di vista acustico si tratta di uno degli ambienti più difficili in assoluto da gestire a causa del lunghissimo tempo di riverbero che compromette notevolmente l’intelligibilità all’interno della sala. Inoltre, una sala così bella richiede un sistema di diffusione sonora estremamente discreto che non comprometta in alcun modo l’estetica dell’ambiente. Per questo, quando io e i miei colleghi del reparto di supporto tecnico abbiamo preso in carico il progetto, abbiamo pensato subito ad un sistema di diffusione sonora che fosse quasi invisibile e che potesse garantire la massima intelligibilità all’interno della sala: due line array di 3 metri ciascuno costituiti da colonne Kobra-KK102 con tecnologia P.A.T. (Pure Array Technology), supportati e alimentati da due subwoofer Thunder-KMT18. Le colonne Kobra-KK102 hanno infatti la proprietà di emettere un fascio sonoro molto stretto sul piano verticale, il che minimizza la quantità di energia irradiata in direzione del soffitto, che essendo estremamente riflettente è una delle maggiori cause di riverberazione all’interno della sala. Altra importante proprietà delle colonne K-array con tecnologia P.A.T. è quella di coprire lunghe distanze in modo uniforme, garantendo la stessa esperienza di ascolto sia agli spettatori seduti in prossimità del diffusore che a quelli seduti negli ultimi posti di una sala. Entrambe queste proprietà diventano tanto più marcate quanto più lungo è il diffusore, motivo per cui abbiamo deciso di installare un line array di 3 metri di lunghezza, in grado di coprire efficacemente l’intera sala di 50 metri con un fascio così stretto sul piano verticale da rendere trascurabile la quantità di energia irradiata in direzione del soffitto. Inoltre, i diffusori Kobra-KK102 misurano soli 6 cm di larghezza e risultano praticamente invisibili all’interno della sala. Il sistema, una volta installato, è stato accuratamente equalizzato per minimizzare le problematiche relative alle risonanze in bassa frequenza dovute alle pareti totalmente riflettenti, e quando abbiamo collegato per la prima volta un microfono al sistema ci siamo sentiti veramente orgogliosi di aver reso una sala così bella, ma acusticamente problematica, una location ottimale per svolgere conferenze, incontri e qualsiasi tipo di evento dove è richiesta alta intelligibilità.

Quando e come è nata K-array?
Risponde Andrea Torelli, Marketing Comunication Manager di K-array: È iniziato tutto nel 1990, quando Alessandro Tatini, insieme a due soci, Massimo Ferrati e il padre Carlo Tatini hanno fondato HP Sound Equipment, uno studio di progettazione e installazione di impianti audio, in particolare per emittenti radiofoniche e televisive. L'azienda ha poi espanso il proprio raggio di azione ai servizi, alle produzioni semi-artigianali ad hoc ad alta efficienza, fino alle produzioni di sistemi audio, di ogni dimensione e altissimo livello impostisi ormai su una nicchia di mercato mondiale. Fin dai primi anni 2000, la caratteristica principale dei diffusori acustici professionali K-array con la quale l'azienda fiorentina ha iniziato a farsi conoscere nel mondo del sound reinforcement, è la particolare tecnologia utilizzata – denominata S.A.T. (Slim Array Technology) – che permette di ottenere prodotti inusualmente leggeri e compatti ma in grado di restituire elevatissime pressioni sonore con una qualità di alto livello. Dal 2005, con il marchio K-array, l’azienda ha continuato a lanciare sul mercato prodotti rivoluzionari, fino ad arrivare allo sviluppo della nuova generazione di sistemi pensati per i tour, ovvero la serie Concert e la serie Firenze, il cui tratto distintivo è appunto la tecnologia S.A.T.

Quali sono i vostri prodotti di punta, che tipo di servizi offrite?
Risponde Stefano Zaccaria, Business Developer & Bespoke Project Manager di K-array: Sono tre le principali famiglie di prodotto distribuite sul mercato internazionale, rispettivamente intitolate: Installed Sound prodotti da installazione, Portable Systems sistemi portatili per piccoli e medi eventi, Concert Series sistemi per grandi eventi. Sono due i prodotti che mi piace ricordare, ogni volta che mi viene fatta questa domanda, tutti portano il nome di un rettile, come buona parte dei nostri prodotti: Lizard e Anakonda. Lizard è il più piccolo speaker, con tecnologia Line Array PAT al mondo, progettato per un uso discreto nelle situazioni più disparate, ad esempio in ristoranti, bar, musei, ecc. Questi mini diffusori acustici da parete, infatti, possono essere applicati praticamente ovunque e sono l'ideale per coloro che per cause di forza maggiore necessitano di un impianto audio on wall di alta qualità. Anakonda è il primo speaker modulare e flessibile al mondo, calpestabile e water resistend, capace di produrre una soluzione di 32 unità, da 2 metri ciascuna, quindi una lunghezza di 64 metri; progettato come problem solver per applicazioni di distributed sound dove non è possibile utilizzare casse tradizionali, ma sono comunque fondamentali intelligibilità, affidabilità e design discreto.

A che tipo di consumatori si rivolge K-array, aziende oppure anche cittadini privati?
K-array non propone prodotti consumer, è infatti da sempre orientata verso il mercato del B2B e B2G, attraverso una importante rete di distributori e rivenditori presenti in circa 35 paesi.

Vendete più all'estero o in Italia?
La concorrenza non manca, ma la quota di export resta comunque salda al 95 per cento, in Italia ci stiamo però muovendo, e solo da pochi mesi, con l’intenzione di promuovere la marca e la gamma di prodotti all’interno di primari Studi di Architettura Italiani in affiancamento al nostro Distributore Esclusivo, la stessa cosa stiamo facendo anche a Londra, dove molti degli studi di architettura, operativi a livello internazionale, hanno una loro sede strategica.

Per informazioni:
https://www.k-array.com/

19/07/2017